Durante la consueta trasmissione di TMW Radio, A Tutta C, il responsabile dell'area sportiva del Grosseto, Filippo Vetrini, è intervenuto in maniera decisa per ridimensionare il clamore suscitato dalle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto la società toscana, relative in particolare al provvedimento di sequestro preventivo per una cifra pari a 324mila euro inerente al presunto mancato versamento dell'IVA relativo al periodo d'imposta 2023.

Il dirigente biancorosso ha voluto chiarire immediatamente il clima di costante pressione che circonda l'ambiente maremmano, sottolineando come certi avvenimenti non arrivino in maniera del tutto casuale. «L'argomento è risaputo. Purtroppo siamo sotto attacco, non sappiamo bene neanche da dove provengono questi attacchi mediatici che da un anno ci assalgono, ogni volta che c'è un periodo di relativa calma succede qualcosa» ha evidenziato con fermezza il responsabile dell'area tecnica.

Entrando nel merito del clamore generato dalla diffusione della notizia ufficiale, Vetrini si è detto fortemente sorpreso dall'impatto mediatico che è stato dato alla vicenda da parte degli organi d'informazione. «Ieri la Guardia di Finanza ha fatto un comunicato stampa che almeno io personalmente non avevo mai visto, credo forse l'ultimo comunicato del genere sia stato per l'arresto di Provenzano e una parte della stampa ha poi strumentalizzato il tutto» ha dichiarato senza peli sulla lingua l'operatore di mercato.

La sensazione interna all'ambiente societario è quella di doversi difendere continuamente da forze esterne che mirano a destabilizzare l'ambiente del club. «A Grosseto c'è una situazione di guerra nei confronti della società, mi pare abbastanza evidente, ma non entro troppo nello specifico della vicenda perché ci sono gli avvocati per risolvere la questione» ha infatti proseguito il dirigente, preferendo demandare ai legali la trattativa tecnica della controversia.

Riguardo all'origine temporale dell'inadempienza contestata al club e riferita al carico fiscale annuale, l'esponente societario ha voluto puntualizzare un dettaglio cronologico fondamentale legato al cambio di proprietà. «Però, si parla di IVA del 2023, e io dico soltanto che Giovanni Lamioni ha acquisito il Grosseto il 25 novembre del 2022: credo che la risposta sia tutta qua» ha voluto precisare con vigore Vetrini per inquadrare correttamente il contesto gestionale.

Non sono mancati poi i riferimenti ai recenti timori espressi da più parti circa le sorti dell'iscrizione al campionato e sulla reale tenuta economica della compagine toscana. «Alla fine ci davano anche a rischio iscrizione, poi hanno parlato i controlli della commissione di vigilanza indipendente delle società» ha ricordato l'uomo mercato del Grosseto, rivendicando la bontà dei passaggi amministrativi superati con successo.

Infine, il responsabile dell'area sportiva si è soffermato sulle passate amministrazioni della società e sull'attuale stato di salute dei conti biancorossi. «A ogni modo, dal nostro ingresso nel club, abbiamo ereditato una situazione debitoria derivante dalle gestioni precedenti non dichiarate e gli avvocati stanno pensando anche a fare delle azioni risarcitorie, che hanno però i tempi di un normale processo, quindi lunghi» ha rivelato il dirigente.

A conclusione del suo intervento radiofonico, Vetrini ci ha tenuto a rassicurare l'intera piazza circa la stabilità del progetto in corso d'opera. «Ed è vero che abbiamo avuto dei momenti di difficoltà dal punto di vista finanziario, ma stiamo risolvendo tutto, anzi io ritengo che il Grosseto, nel novero delle società professionistiche, sia una delle società con una situazione debitoria meno esposta, al netto poi di quello che viene raccontato» ha chiosato infine l'esponente maremmano.

Sezione: Serie C / Data: Gio 13 agosto 2026 alle 08:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture