La stagione del Lecco si è chiusa lasciando in eredità risultati di rilievo e qualche rimpianto. A tirare le somme è Aniello Aliberti, presidente del club bluceleste, che in un'intervista rilasciata a Lecco Channel News ha ripercorso i mesi appena trascorsi e anticipato le riflessioni in corso per costruire il prossimo futuro.
Il bilancio sportivo è positivo, pur con qualche nota dolceamara. «Sono estremamente contento della stagione che è passata, abbiamo anche sfiorato il secondo posto. Abbiamo superato due turni di play off, a Catania abbiamo fatto tre gol: certo, resta sempre l'amaro in bocca», ha dichiarato Aliberti.
A colpire il presidente non è stato soltanto il rendimento della prima squadra. Il settore giovanile ha vissuto un'annata straordinaria, con la Primavera protagonista di un percorso memorabile. «È stato un anno favoloso per la Primavera, ricordo come se fosse ieri la partita di Udine quando trovai i ragazzi terrorizzati: arrivare a sfiorare la vittoria del campionato…», ha commentato, lasciando intuire la soddisfazione per una crescita che va ben oltre il semplice risultato agonistico.
Il fermento giovanile non si ferma alla Primavera: anche l'Under 16, erede dell'Under 15 campione d'Italia, è impegnata in una fase cruciale della stagione. Domenica la squadra ospiterà allo stadio il ritorno contro la Virtus Verona.
Guardando alla prossima stagione, Aliberti non nasconde le complessità che attendono la società sul piano economico e societario. La rosa attuale è apprezzata dal presidente — «I calciatori che abbiamo li confermerei tutti» — ma molti di essi potrebbero rientrare alle società di appartenenza, rendendo necessari nuovi investimenti.
Il punto critico riguarda le risorse disponibili. «Quest'anno abbiamo sforato e non di poco prendendo determinati giocatori», ammette il presidente, che ora deve fare i conti con vincoli di bilancio più stringenti. Tre sono i nodi da sciogliere entro fine giugno: la composizione dell'azionariato, il contributo degli sponsor e il ruolo del Comune.
Sul fronte dei soci, Aliberti è diretto: «Sono due anni che cerco azionisti e di seri non ne ho mai trovati, faccendieri sicuramente sì». La scadenza del 30 giugno sarà determinante: «Se sarò da solo non ci sarà un budget esagerato». Sono tuttavia in corso trattative con alcune società interessate allo sviluppo di progetti legati al settore giovanile.
Agli sponsor — voce rilevante del bilancio complessivo — verrà chiesto un segnale nel corso del mese. Il terzo elemento di incertezza riguarda il sostegno dell'amministrazione comunale, su cui Aliberti attende risposte concrete, anche in relazione a una serie di interventi infrastrutturali già avviati o in programma.
Parallelamente alle valutazioni economiche, il presidente ha già messo in moto alcuni cantieri. «Ho dato il via al rifacimento del manto erboso, ma senza garanzie», ha spiegato, sottolineando come certi investimenti siano stati avviati in attesa di certezze che ancora non sono arrivate.
Sul fronte delle strutture, il progetto prevede la realizzazione di una nuova sala stampa e di spazi dedicati all'hospitality, il rinnovo delle strutture metalliche — definite dallo stesso Aliberti «ormai di giallo marcio» — e lo spostamento dei led. L'attuale sala stampa verrebbe convertita in uffici per rispondere a esigenze logistiche interne. «In 15 giorni avremo i calcoli necessari per fare la sala stampa», ha anticipato.
Uno degli interrogativi più sentiti dalla tifoseria riguarda la permanenza di mister Valente sulla panchina. Aliberti si esprime con chiarezza: «Se resta Valente non sono felice, di più», ma aggiunge che l'allenatore potrebbe ricevere chiamate da altri club. Per questo motivo, la società si è già cautelata: «Ho dei nominativi per sostituirlo, eventualmente, per non arrivare alla fine del mercato. Serve qualcuno che rispecchi quanto fatto in questa annata per non rovinare il clima».
Lo stesso approccio vale per i giocatori che potrebbero lasciare Lecco: «Per lui e ogni calciatore che potrebbe andare via, ho già in mente dei nomi».
A fare da cornice a tutto c'è la visione a lungo termine di Aliberti, che ribadisce la propria intenzione di restare alla guida del club. «Ho un progetto a tre anni e la mia intenzione è di restare, devo fare delle valutazioni», ha affermato. Un'ambizione che si scontra però con le difficoltà di trovare partner affidabili e con la necessità di costruire fondamenta economiche più solide.
Il presidente tiene a sottolineare anche il valore umano del gruppo che ha animato questa stagione. «A me piace vedere entusiasmo, questi ragazzi non hanno mai discusso e si sono sempre fatti trovare pronti quando chiamati in causa», ha dichiarato, tracciando un ritratto di uno spogliatoio coeso, ben diverso da quello dei primi tempi: «Se penso alla prima stagione a livello di spogliatoio, mi vengono i brividi».
Il mese di giugno sarà dunque decisivo. Tre fronti aperti — azionisti, sponsor, Comune — determineranno il perimetro entro cui il Lecco costruirà la propria prossima avventura.
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