Lo stadio Vito Simone Veneziani di Monopoli è entrato ufficialmente in cantiere. Da ieri sono iniziati i lavori di rifacimento del manto erboso dell'impianto biancoverde, un intervento atteso e necessario che tuttavia porterà con sé conseguenze immediate sul piano sportivo: i lavori, cui si aggiungono la ristrutturazione degli spogliatoi e dei sottopassaggi, richiederanno circa 120 giorni, con la consegna dell'impianto rinnovato prevista per metà settembre. Ciò significa che il Monopoli dovrà necessariamente aprire la stagione lontano dalle proprie mura.

Per ovviare al problema, la società ha individuato una soluzione tutt'altro che scontata: chiedere al Comune di Bari la disponibilità a ospitare un paio di gare al San Nicola, il grande impianto del capoluogo pugliese. Una scelta dettata dalla mancanza di alternative valide nel territorio regionale, come ha spiegato il vicepresidente del club Paolo Tavano — ex dirigente del Bari — ai microfoni di Tuttobari.com.

"Il Monopoli ha chiesto al Comune di Bari di poter giocare un paio di gare al San Nicola in attesa della ristrutturazione del terreno di gioco, degli spogliatoi e dei sottopassaggi del Veneziani. Abbiamo fatto la domanda al Comune prima che scadesse la concessione. La consegna dell'impianto ristrutturato è prevista a metà settembre", ha dichiarato Tavano.

Il problema è che il San Nicola si trova al centro di una delicata disputa istituzionale tra il sindaco di Bari Vito Leccese e la famiglia De Laurentiis, proprietaria del club biancorosso. Una vicenda che di fatto paralizza qualsiasi decisione del Comune sull'utilizzo dell'impianto da parte di terzi, relegando la richiesta del Monopoli in secondo piano per ragioni di priorità politica e amministrativa.

Tavano ne è consapevole e non nasconde la frustrazione, pur mostrando comprensione per la situazione: "Ora però il Comune deve prima risolvere la questione relativa al Bari e poi prendere in considerazione la nostra. Purtroppo non abbiamo ricevuto risposta dal Comune, ma lo capisco perché adesso la priorità è il Bari".

Sul fronte delle alternative, il quadro è sconfortante. Le opzioni disponibili nella regione si rivelano di fatto impraticabili per ragioni tecniche e regolamentari. "Ora noi ci troviamo in grossa difficoltà. Non possiamo andare ad Altamura, Francavilla Fontana, Foggia, Lecce ed altri stadi non sono omologati per la Serie C", ha sottolineato il vicepresidente.

Il Monopoli si trova dunque in una sorta di impasse: i lavori al Veneziani sono avviati e non si fermano, ma la strada verso una sede provvisoria è ancora tutta in salita, condizionata da dinamiche che esulano dal controllo del club. Tutto dipenderà dalla rapidità con cui il Comune di Bari saprà sciogliere il nodo che riguarda i Galletti, liberando così la possibilità di rispondere anche alle istanze dei biancoverdi.

Sezione: Serie C / Data: Ven 05 giugno 2026 alle 09:15
Autore: Alessandra Galbussera
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