In vista dell'imminente e affascinante impegno di Coppa Italia Frecciarossa che vedrà il Catania scendere in campo allo stadio Tardini contro il Parma, la guida tecnica dei rossazzurri Emilio Longo si è espressa ai canali ufficiali della società per fare il punto sulla condizione del gruppo e presentare i temi di una sfida contro un avversario di Serie A.

Prima di addentrarsi negli aspetti puramente agonistici, l'allenatore ha tenuto a rivolgere un sentito ringraziamento alla struttura che ha garantito l'ospitalità durante il ritiro di Norcia, rimarcando il valore dell'accoglienza ricevuta: «Ringrazio la struttura che ci ha ospitati, la famiglia Biaconi ci ha fatto sentire a casa. Questo è troppo importante per poter lavorare in armonia portando avanti un progetto nuovo che deve trovare proprio nelle basi dei valori il proprio punto di forza. Li ringrazio per la disponibilità, l'accoglienza e l'affetto con cui hanno gestito la nostra permanenza. I ragazzi hanno meritato il passaggio del turno affrontando un incontro importantissimo contro una squadra di Serie A».

Sulle attitudini comportamentali e sullo spirito d'appartenenza che si aspetta di vedere riflessi sul rettangolo verde dalle scelte di formazione, il condottiero etneo ha espresso concetti ben delineati: «Chiunque vada in campo deve continuare a lavorare sui valori. Sapere di dover dare il meglio di se stesso mettendolo in campo all'interno di un'organizzazione che si pone l'obiettivo di provare a stare sull'avversario. Non sarà semplice ma vogliamo vivere i 90 minuti per dare lustro alla passione nostra e della gente che sta accompagnando questo nuovo progetto».

Riprendendo le linee guida tracciate sin dalle sue prime dichiarazioni ufficiali alla guida del club, il mister ha evidenziato come l'identità del gruppo debba basarsi su principi etici e tattici non negoziabili: «Quando sono stato presentato avevo detto di avere un progetto chiaro sui valori. Tutto parte dall'umiltà e dall'ambizione che bisogna avere e la lealtà con cui scendiamo in campo e dialoghiamo tra di noi. È un fatto di natura tattica e strategica, la capacità di avere cura del dettaglio».

Sulla metabolizzazione di queste idee durante le sedute quotidiane di allenamento e sulla forte competizione interna, l'allenatore ha aggiunto: «Alcune cose abbiamo provato a trasformarle concretamente in campo. Qualcuno di loro sa che potrebbe non essere continuativamente quest'anno a Catania ma ci siamo dati la regola che ogni giorno che passiamo ci meritiamo il giorno successivo».

A proposito del livello di coesione e dell'attitudine mostrata dall'intera rosa nella fase di preparazione, la guida tecnica ha espresso profonda gratitudine per l'applicazione dimostrata da ogni singolo elemento: «La disponibilità dei ragazzi è stata massimale. Per me è stato semplice, non ho dovuto impartire regole ma cercare di creare un contesto ideale dove ci fosse una crescita comune, senza forzare nulla».

Continuando ad analizzare il percorso di maturazione morale e l'atteggiamento da esibire in campo, il tecnico ha ribadito il concetto di appartenenza: «Mi sembra che abbia una sua valenza desiderata da tutti. Dobbiamo dimostrare la volontà di essere competitivi, accettare i verdetti del campo e prima che questo succeda dobbiamo dare la nostra vita all'interno del rettangolo di gioco provando ad essere la migliore versione di noi stessi».

Passando all'analisi dettagliata degli avversari ducali, la lettura tattica proposta dall'allenatore individua con precisione i punti di forza e le dinamiche di gioco emiliane: «La partita è stata studiata, giochiamo contro una squadra che ha cambiato un po' volto quest'anno. Si pone come sistema di gioco di base il 4-3-3 ma evolve all'interno della partita con varie scalate e movimenti affinché la struttura iniziale diventi diversa almeno numericamente nell'arco dei 90'».

Sulle modalità con cui la truppa etnea cercherà di ribattere colpo su colpo e tenere testa a una compagine di categoria superiore, il mister ha tracciato la strada: «Noi proveremo con le nostre idee a cercare di arginare la forza doppia della nostra».

Sullo stato d'animo con cui scendere in campo e sulla necessità di mantenere la sfida viva per l'intera durata del match, il tecnico ha spronato i suoi a mostrare il giusto coraggio: «Quando si fanno le partite nulla è precluso. Bisogna anche avere quel minimo di follia, andare in campo e provare a fare una bella figura. Provare ad essere bravi a mantenere il risultato in bilico più a lungo possibile cercando di rappresentare la migliore versione dell'umiltà possibile».

Consapevole del divario tecnico sulla carta, l'allenatore ha insistito sullo spirito di dedizione indispensabile per compiere l'impresa al Tardini: «Il Catania che scenderà in campo a Parma dovrà assumere alla base il sacrificio e l'umiltà. Sappiamo che di fronte avremo un avversario che ci è superiore e per rispettare questa loro superiorità noi dobbiamo rispettare l'impegno con grandissimo sacrificio».

Ripensando all'atteggiamento sfoderato nella precedente sfida ufficiale di Coppa e al valore collettivo dell'organico, il mister si è detto fiducioso: «La potenzialità di un gruppo coeso, la possibilità di andare oltre ogni limite personale. Mi auguro che il Catania con il proprio allenatore darà la sostanza giusta di quello che è stato il passaggio del turno di Vicenza. Andiamo a meritarci questo prestigio in mezzo al campo».

In merito alla tenuta mentale della squadra e alla progressiva assimilazione dei nuovi principi di gioco proposti, la guida tecnica ha così concluso la sua disamina: «La squadra è in fiducia faticando. Soprattutto sull'aspetto cognitivo ci sono concetti un attimino diversi, i ragazzi hanno dovuto rimodulare il loro modo di pensare e di scegliere faticando in fiducia».

L'allenatore ha poi rimarcato quanto l'applicazione tattica trovi continuo riscontro nelle convinzioni dei calciatori: «Andare in mezzo al campo vedendo che le strutture allenanti che abbiamo creato ti portano a fare le scelte giuste significa che sei in fiducia. Questa va alimentata».

Infine, l'attenzione del tecnico si è focalizzata sull'importanza di mantenere compattezza e unione d'intenti tra ambiente interno ed esterno: «Alimentiamo la fiducia dell'esterno attraverso la fiducia dell'interno. Tutti per uno lavorando su concetti chiari e cercando di essere leali con quelle che sono le proposte di gioco, dando il massimo per ottenere il risultato».

Sezione: Serie C / Data: Ven 14 agosto 2026 alle 08:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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