Al termine del confronto agonistico che ha visto opposte Arezzo ed Union Brescia, il tecnico della formazione ospite Eugenio Corini si è concesso ai microfoni dei cronisti presenti in sala stampa per analizzare le indicazioni emerse dal campo e fare il punto sullo stato d'avanzamento del gruppo.

«È stata una contesa interpretata in modo impeccabile da ambedue le compagini. L'attitudine e la determinazione non sono mai venute meno, e nella seconda frazione di gioco siamo stati capaci di prendere saldamente in mano le redini del confronto. Ho intravisto esattamente le risposte che andavo cercando, con riscontri concreti sul piano della continuità di prestazione. L'Arezzo è reduce da un'annata di altissimo livello, eppure noi abbiamo saputo affrontarlo con spiccata personalità. Esistono tutti i presupposti tecnici e morali per condurre un cammino di primissimo piano. La prova fornita da Crespi? A mio avviso si è espresso su ottimi livelli, ho preferito non sollecitarlo oltre il dovuto per evitare rischi inutili. Posso ritenermi pienamente soddisfatto del rendimento offerto da ciascun elemento della rosa».

Oltre all'analisi strettamente legata all'andamento della sfida, l'allenatore ha voluto sottolineare con vigore il peso specifico del legame identitario e la vicinanza della tifoseria.

«Abbiamo finalmente riassaporato l'emozione di indossare la casacca contraddistinta dalla V sul petto, un passaggio dal profondo valore evocativo che ci ha regalato sensazioni davvero forti. Desidero poi rivolgere un sentito ringraziamento al nostro popolo, che neppure in questa circostanza ha fatto mancare il proprio apporto. Raggiungerci fino ad Arezzo in una domenica d'inizio agosto dimostra una volta di più un attaccamento fuori dal comune, accompagnandoci costantemente con un calore e una dedizione fuori dal normale».

Sezione: Serie C / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 13:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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