Anconitana, sono giorni caldi per il ritorno in Serie D

04.06.2020 09:00 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: corriere adriatico
Anconitana, sono giorni caldi per il ritorno in Serie D

Il progetto di rinascita calcistica dell’Anconitana, l’eventuale ingresso in società di Ermanno Pieroni e la programmazione futura passano da una sola strada, quella della serie D.

Con sette giornate mancanti alla conclusione del campionato di Eccellenza 2019-2020, i dorici hanno chiuso al secondo posto (40 punti) alle spalle del Castelfidardo (42 punti). Classifica a parte, con la legittima perdita di chance da tutelare, sono tanti i motivi oggettivi che spingono la società biancorossa del presidente Stefano Marconi verso il salto di categoria. Dall’essere capoluogo di regione fino alla tifoseria, passando per un impianto come il Del Conero che nel suo passato ha conosciuto gli albori della massima serie.

Tutti elementi utili all’avvocato napoletano Eduardo Chiacchio, un luminare del diritto sportivo, incaricato dalla famiglia Marconi per raggiungere l’obiettivo primario della serie D, quello dal quale tutto dipende in ottica futura. Nel suo ultimo consiglio la Lega Nazionale Dilettanti ha chiesto, per ogni girone di D, la promozione delle prime classificate in Lega Pro e la retrocessione delle ultime quattro in Eccellenza. Il Consiglio federale Toccherà al consiglio federale, fissato al momento per l’8 giugno (in precedenza era stato calendarizzato prima per il 3 poi per il 4 giugno ndr), ratificare le proposte e al successivo consiglio della Lega Nazionale Dilettanti renderle effettive.

Se tutto procederà lungo questa strada saranno trentasei le squadre che, dall’Eccellenza, saliranno in serie D. Nella fattispecie si tratterà di tutte le prime classificate più otto (o sei in base a qualche situazione specifica in altre regioni) ripescate tra le seconde. La Lnd, nel suo comunicato di fine consiglio, ha sottolineato di voler privilegiare il merito sportivo ma i parametri di riferimento dovranno essere comunque stabiliti dal consiglio federale del 8 giugno.

Si tratta, in sostanza, della madre di tutte le riunioni che servirà a mettere definitivamente un punto sulla più che mai travagliata stagione sportiva 2019-2020, quella che per tutti sarà la stagione del Coronavirus.

Le speranze anconetane hanno due possibilità. La prima è che nel lotto delle ripescate dette sopra ci sia subito l’Anconitana, così da raggiungere immediatamente l’obiettivo ed iniziare a pensare al futuro prossimo. Con una fase 2, annunciata dal co-presidente biancorosso Andrea Marconi, che mira a riportare il prima possibile il cavaliere armato nel professionismo.

Se invece l’ammissione non avverrà subito? Il discorso sarà necessariamente rinviato all’apertura della prossima stagione e alla formazione degli organici dei campionati che il presidente della Lnd Cosimo Sibilia vorrebbe portare regolarmente al 1° luglio 2020. Non è sbagliato pensare che saranno in tante le società di serie D costrette ad alzare bandiera bianca a causa della crisi economica successiva al Covid-19 o che, comunque, lo avrebbero fatto in ogni caso.

Nei buchi che si dovesse creare ecco che potrebbe esserci spazio per l’Anconitana, per i motivi oggettivi elencati sopra. Nelle settimane precedenti si parlava anche di ipotesi di serie D in sovrannumero ma, tuttavia, non ci sono riscontri per quella che è destinata a rimanere solo una proposta estiva.