La Biellese 1902 saluta uno dei suoi giovani più promettenti. Abdelaziz Madiq, centrocampista classe 2008, si trasferisce al Parma Calcio 1913, dove nella prossima stagione difenderà i colori della formazione Primavera, impegnata nel campionato Primavera 1.

Il trasferimento arriva al termine di un cammino fatto di crescita costante e risultati concreti. Nel dicembre 2024 Madiq era stato convocato per il Raduno Territoriale della Rappresentativa Nazionale Dilettanti Under 17, un riconoscimento giunto pochi giorni dopo il suo esordio in Prima Squadra, annata in cui aveva già mostrato personalità e maturità non comuni per la sua età.

Nella stagione appena conclusa il giovane centrocampista ha confermato le attese: 24 presenze, una rete e 1.120 minuti giocati in Serie D, numeri di rilievo per un calciatore che ha compiuto diciotto anni soltanto lo scorso 13 maggio.

La storia di Madiq riflette anche il percorso intrapreso dalla società negli ultimi due anni. Da quando è iniziato il nuovo corso societario, la Biellese ha fatto della valorizzazione dei giovani un pilastro del proprio progetto tecnico, puntando a formare non solo calciatori ma anche persone, offrendo loro fiducia, spazio in prima squadra e prospettive concrete per il futuro.

Il passaggio di Madiq al Parma viene considerato dal club piemontese uno dei traguardi più significativi di questo lavoro, frutto dell'impegno quotidiano del giocatore e di quanti hanno contribuito alla sua crescita.

Il presidente della Biellese 1902, Alessandro Blotto, ha commentato così il trasferimento: "Siamo orgogliosi del percorso compiuto da Abdelaziz. Un ringraziamento va a lui per l'impegno e la dedizione dimostrati, ma anche a tutti coloro che, in questi due anni, hanno contribuito alla sua crescita umana e sportiva, accompagnandolo in un percorso che oggi gli consente di compiere un passo importante per il suo futuro calcistico".

Sulla stessa linea il vicepresidente Simone De Mori, che ha sottolineato la strategia societaria: "Crediamo fortemente negli investimenti sul Settore Giovanile, perché valorizzare i nostri ragazzi è il modo migliore per costruire una società solida e ambiziosa, capace di crescere e guardare al futuro. Continueremo a investire nello scouting e a cercare giovani talenti sul territorio, proprio come è stato fatto con Madiq. Il nostro primo obiettivo è accompagnare questi ragazzi fino alla Prima Squadra, perché rappresentino il futuro della Biellese. Quando un ragazzo del nostro vivaio viene scelto da una società di livello superiore, significa che stiamo creando valore e lavorando nella direzione giusta".

Ampio e articolato l'intervento di Luca Prina, responsabile tecnico della Biellese 1902 e allenatore della Prima Squadra, che ha colto l'occasione per fare un bilancio del lavoro svolto: "Dopo appena due anni di lavoro intenso, il trasferimento di Abdelaziz Madiq ci offre l'occasione per fermarci un momento e riflettere su quanto è stato costruito. Quando abbiamo avviato questo nuovo progetto avevamo un obiettivo preciso: restituire la Biellese ai giovani del territorio e fare in modo che fosse un punto di riferimento per la loro crescita. Abbiamo dato la giusta importanza alla prima squadra, ma sapevamo che non sarebbe bastato. Per questo abbiamo investito con convinzione nel Settore Giovanile, grazie al lavoro quotidiano di tante persone che condividono la stessa visione.

Oggi il percorso di Abdelaziz ne è la dimostrazione più concreta. In soli due anni è passato dai campi dell'Oratorio di San Biagio a firmare con un club di Serie A come il Parma, che ha sempre dimostrato grande attenzione verso i giovani. I meriti sono innanzitutto suoi: talento, sacrificio, umiltà e dedizione lo hanno portato fin qui. Ma dietro questo risultato c'è anche il lavoro di uno staff che ogni giorno accompagna i ragazzi dentro e fuori dal campo. Non ci limitiamo ad allenare calciatori: vogliamo formare persone, offrire opportunità e creare un ambiente capace di valorizzare il talento. Abbiamo sviluppato un metodo di lavoro ben definito, fondato su protocolli tecnici precisi e condivisi. Un'impostazione che ha attirato l'attenzione di diversi club professionistici, arrivati a Biella per conoscere da vicino il nostro modello e osservare come lavoriamo quotidianamente con i giovani. È una conferma importante, che ci dà ancora più entusiasmo e la convinzione di poter crescere ulteriormente.

Quella di Abo non è una storia isolata. In questi mesi altri ragazzi hanno intrapreso percorsi importanti, come Friddini, classe 2010, passato alla Carrarese, e Moriello, classe 2012, approdato al Torino. Sono segnali che confermano la bontà del lavoro svolto e rafforzano la nostra convinzione di continuare a investire sui ragazzi del territorio. Il nostro obiettivo è offrire loro la possibilità di formarsi a casa, in un ambiente sano, serio e professionale, creando le condizioni perché i più meritevoli possano cogliere opportunità nei settori giovanili dei club di Serie A e Serie B. Allo stesso tempo vogliamo costruire rapporti sempre più stretti con tutte le società locali, condividendo un'identità e un metodo di lavoro comuni. Quello di oggi è un traguardo importante, ma rappresenta soltanto una tappa. Il nostro lavoro continua, con la stessa ambizione e la stessa convinzione di due anni fa: fare in modo che nessun giovane talento del nostro territorio debba rinunciare alla possibilità di esprimere il proprio valore".

Il caso Madiq si inserisce in un contesto più ampio di crescita del settore giovanile biellese, che negli ultimi mesi ha visto altri due giovani calciatori compiere il salto verso categorie superiori: Friddini, classe 2010, ora alla Carrarese, e Moriello, classe 2012, passato al Torino. Un percorso che la società piemontese intende proseguire, consolidando la propria vocazione di vivaio per il territorio e rafforzando i legami con le realtà calcistiche locali, nella prospettiva di offrire ai propri giovani ulteriori opportunità nei settori giovanili dei club di Serie A e Serie B.

Sezione: Serie D / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 17:40
Autore: Ermanno Marino
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