In occasione del raduno e della presentazione ufficiale del gruppo squadra in vista della nuova annata sportiva, il vertice dirigenziale del club friulano ha voluto tracciare una rotta nettissima e priva di qualunque ambiguità.

Accolto dal calore del pubblico, il patron ha esordito ringraziando i presenti e sottolineando come l’affetto della piazza rappresenti una spinta emotiva di fondamentale importanza prima di passare all'analisi delle strategie collettive.

«Trovare questa folla presente mi riempie veramente il cuore e mi emoziona», ha esordito il presidente Vincenzo Zanutta.

«Obiettivi chiari significa percorsi tracciati. Dire che vogliamo far bene è un non obiettivo. Alla prima squadra dico che c’è solo un obiettivo di breve periodo, non ci sono obiettivi di lungo periodo», ha rimarcato la massima carica della società.

Il messaggio indirizzato al gruppo e allo staff tecnico non lascia spazio a interpretazioni di comodo né a giudizi sfumati su quello che dovrà essere il rendimento sul rettangolo di gioco.

Nonostante la permanenza prolungata nel torneo interregionale rappresenti un dato di continuità non comune, l'interpretazione dirigenziale punta a ribaltare completamente la prospettiva storica.

«Dieci anni di Serie D consecutivi? Per uno significa che ci sono poche società che hanno fatto dieci anni di Serie D di fila. Io guardo però il rovescio della medaglia: abbiamo fatto troppa Serie D. Dobbiamo cambiare aria perché siamo da troppi anni in questa categoria», ha spiegato con chiarezza Vincenzo Zanutta.

L'analisi del presidente si focalizza quindi sulla necessità imperativa di compiere un definitivo salto di qualità, trasformando l'esperienza accumulata in una vera e propria rampa di lancio.

Per raggiungere la meta auspicata, la dirigenza ha fissato tre capisaldi etici e gestionali che dovranno caratterizzare quotidianamente il lavoro dello spogliatoio.

«Dobbiamo migliorare quello che è stato il nostro percorso di questi nove anni e fare di un decimo anno un anno stellare. Dall’altro lato, però, il primo vocabolo da tenere sempre presente è umiltà. Il secondo vocabolo, che costantemente ho osservato nei colloqui che ho fatto con i giocatori e con il mister, è lavoro. Il terzo vocabolo dell’anno è sicuramente unione di tutti gli intenti nella stessa direzione», ha chiarito il patron del Cjarlins Muzane.

L'intento espresso consiste nel compattare l'intera struttura societaria, la tifoseria e la rosa per remare compatti verso la vittoria del campionato.

L'orizzonte finale rimane esclusivamente l'approdo tra i professionisti, senza contemplare piani alternativi o accontentarsi di un posizionamento di mezza classifica.

«Noi dobbiamo volere con tutto noi stessi arrivare in quel porto che si chiama Serie C. Se noi tutti assieme la penseremo in quella direzione, secondo me il porto lo vedremo molto da vicino e chissà che la fortuna ci aiuti, ci dia un’ondata anche che ci porti in porto prima», ha concluso Vincenzo Zanutta.

Sezione: Serie D / Data: Mar 11 agosto 2026 alle 12:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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