Archiviata con successo la complessa vicenda legata alla permanenza in organico di Boubacar Samake, l’Igea Virtus si proietta con decisione verso l'inizio della nuova stagione agonistica. La formazione giallorossa è pronta a raggiungere la sede del ritiro di Fiuggi, località nella quale prenderà forma la pianificazione tattica e atletica guidata dal nuovo allenatore Emanuele Ferraro.

Il tecnico della compagine barcellonese ha voluto fare il punto sull’intensa fase preparatoria condotta di concerto con i vertici societari e con il direttore sportivo Salvatore Castorina: «Dietro la preparazione di un campionato di Serie D c'è tantissimo lavoro che spesso non si vede. Non riguarda soltanto il campo, ma coinvolge allenatore, direttore e società. Abbiamo cercato di fare ogni cosa nel migliore dei modi per mettere insieme una squadra competitiva e arrivare pronti all'inizio della stagione».

Un passaggio cruciale dell'intervento della guida tecnica ha riguardato il supporto logistico ed organizzativo garantito dalla dirigenza per la fase pre-campionato: «Ringrazio la società perché ci ha messo nelle condizioni ideali per svolgere un precampionato di alto livello. Adesso stiamo completando gli ultimi tasselli prima della partenza».

Ferraro ha poi espresso grande soddisfazione per la sinergia operativa e la sintonia d'intenti trovata con il direttore sportivo Castorina lungo tutto l'arco della sessione estiva di calciomercato: «Ho trovato un professionista preparatissimo. Ci siamo confrontati fin da subito sulle idee e sul tipo di squadra da costruire. I giocatori arrivati sono tutti funzionali al nostro modo di interpretare il calcio. Nessuno ha la bacchetta magica, ma abbiamo lavorato tanto, anche sacrificando notti intere, per individuare i profili giusti».

L'imminente soggiorno a Fiuggi rappresenterà l'occasione propizia non solo per curare l'aspetto atletico, ma anche per forgiare la coesione dello spogliatoio e cementare l'intesa tra i singoli: «Sarà importante conoscersi a trecentosessanta gradi. Il gruppo dovrà crescere sotto l'aspetto tecnico, fisico e soprattutto umano. È lì che si costruiscono lo spirito di squadra e la mentalità».

Proprio la ricerca di una mentalità ben definita e l'ambizione di migliorare il piazzamento del recente passato costituiscono i cardini del pensiero dell'allenatore giallorosso: «La società ci chiede di alzare l'asticella rispetto allo scorso anno e questa responsabilità mi stimola. Mi piace parlare poco e lavorare tanto. Voglio un'Igea riconoscibile sempre, in casa e fuori, indipendentemente dall'avversario. Non cambieremo identità in base al blasone di chi affronteremo».

La continuità aziendale e la presenza di una base solida di elementi confermati vengono individuate da Ferraro come valore aggiunto irrinunciabile per la riuscita dell'intero progetto tecnico: «Ripartiamo da uomini prima ancora che da calciatori di valore, per costruire un gruppo capace di esprimere un calcio intenso e con una precisa identità».

Sezione: Serie D / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 20:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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