Ore decisive per il futuro dello stadio Renzo Barbera e per la candidatura della città di Palermo ad accogliere le sfide dei Campionati Europei di calcio del 2032.

Dopo la battuta d'arresto emersa nelle precedenti ore, il sindaco Roberto Lagalla ha riaperto i canali di dialogo con il Palermo FC e i vertici del City Football Group per superare le divergenze sorte sul testo della convenzione per l'impianto.

Le intense interlocuzioni hanno portato a una nuova intesa capace di ricucire lo strappo tra le parti, individuando un punto di equilibrio che non va a stravolgere la struttura generale dell'accordo.

Al tavolo delle trattative ha presenziato anche l'avvocato Alberto Galassi, membro del CdA sia del Palermo sia della holding internazionale, testimoniando la fermezza della proprietà nel trovare un punto d'incontro prima del limite del 31 luglio.

Il confronto era stato riaperto a seguito delle contestazioni avanzate dal club rosanero sulle modifiche apportate alla bozza finale, definite penalizzanti rispetto agli accordi iniziali tanto da minacciare lo stop al progetto di ammodernamento.

Il compromesso raggiunto non prevede un ritorno integrale alla versione originaria auspicata dalla società, né la cancellazione delle garanzie inserite dagli uffici, bensì aggiustamenti mirati destinati ad approdare in Consiglio comunale.

La bozza è infatti giunta all'esame dell'Aula, chiamata a intervenire predisponendo una serie di emendamenti idonei a recepire le modifiche concordate tra la giunta e la dirigenza.

Pur mantenendo riservati i dettagli precisi della mediazione, gli interventi puntano a risolvere i punti critici salvaguardando la sostenibilità dell'investimento privato e le tutele sollecitate dal Ragioniere generale Bohuslav Basile e dal Segretario generale Raimondo Liotta.

L'eventuale via libera da parte dell'assemblea cittadina non costituirà tuttavia l'atto finale dell'iter amministrativo.

Una volta approvata con le correzioni, la convenzione dovrà affrontare un nuovo passaggio tecnico presso la Segreteria e la Ragioneria generale per l'ottenimento dei pareri di regolarità contabile e burocratica.

Gli uffici saranno tenuti a verificare che la formulazione aggiornata rispetti il Piano Economico-Finanziario, non attenui i presìdi a garanzia del Comune e garantisca la corretta distribuzione dei rischi tra concedente e concessionario.

L'intesa politica promossa da Lagalla ha consentito di ricomporre una frattura che si era inasprita a causa delle repliche dei dirigenti comunali alle pressioni della società.

Resta ora da completare il percorso normativo entro la data limite del 31 luglio fissata da FIGC e UEFA per formalizzare la dossier di candidatura per Euro 2032, condensando in pochissime ore il voto sugli emendamenti, la delibera finale e i successivi visti tecnici.

Sezione: Serie B / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 20:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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