Come raccolto in un approfondimento del Corriere Adriatico, il successo nell'amichevole contro la Settempeda, firmato dai gol messi a segno nella ripresa da Brunet e Manini dopo un primo tempo più equilibrato e fatto di alti e bassi, offre lo spunto per analizzare il momento in casa Maceratese.

A tracciare un bilancio completo sul percorso svolto e sullo stato dell'arte dei biancorossi è il direttore sportivo Giulio Spadoni: «Il test di San Severino è stato un passo in avanti nel nostro processo di crescita verso le partite ufficiali e il campionato. Si sta lavorando tantissimo agli ordini dello staff, sia sulla parte atletica che su quella tecnico-tattica. Il gruppo lo fa a testa bassa, con entusiasmo e voglia di fare bene. Le alte temperature e i ritmi della preparazione rendono ogni giornata particolarmente impegnativa, ma sono sacrifici che si sopportano per poi ritrovarsi più avanti ad avere benzina nelle gambe».

Un lavoro costante sul campo che richiede una gestione oculata e graduale, come puntualizzato dallo stesso dirigente biancorosso: «Ci vorrà pazienza, dobbiamo lavorare tanto sia per la condizione fisica che per diventare una squadra amalgamata, ci stiamo conoscendo e facendo progressi. Il gruppo è pressoché totalmente rinnovato, in larga parte per scelte fatte da noi in base alle idee di calcio mie e di mister Alfonsi e al desiderio di creare un progetto nuovo, senza nulla togliere a chi c'era prima».

C'è grande consapevolezza nelle parole del direttore sportivo riguardo al valore dei singoli e agli stimoli della piazza: «Siamo fiduciosi perché la squadra è composta da giocatori validi e in tutti loro ci sono motivazioni altissime nel rappresentare una società e una tifoseria come quella maceratese. A livello personale tutti vogliono dimostrare anche che possono ambire a categorie superiori o, in alcuni casi, riscattare una stagione non brillantissima: questo aumenta il livello delle ambizioni individuali e, di conseguenza, quello della squadra».

La fase attuale serve anche per valutare con la massima calma e attenzione le mosse da compiere sul mercato: «Anche se in queste due prime uscite non si è vista una Maceratese particolarmente brillante, del resto è difficile chiederlo in questa fase di duro lavoro con temperature africane. Alla voce mercato questa prima fase della preparazione serve anche a me e al mister per capire bene, senza eccessiva fretta che possa portare a errori, quali elementi ci servano per completare l'organico, caratteristiche e ruoli di cui abbiamo esigenza a livello qualitativo ma anche numerico per affrontare un campionato comunque lungo e impegnativo».

Pianificazione e prudenza restano dunque le linee guida della dirigenza per evitare passi falsi: «Ci prenderemo i tempi giusti per abbassare i margini di errore e comunque nella massima fiducia nei confronti di chi è già qui. Le operazioni di mercato sono state e saranno portate avanti con oculatezza. Nel calcio chi non fa questo rischia di avere vita breve».

Un messaggio chiaro viene infine rivolto a tutta la tifoseria per affrontare insieme le sfide della prossima stagione, con uno sguardo anche alla composizione del girone F che vedrà i biancorossi sfidare marchigiane, abruzzesi e umbre (con la sola trasferta di Pietralunga particolarmente lunga): «Chiedo all'ambiente pazienza e fiducia: ci sono le possibilità di fare bene e la società è vigile e non si tira indietro su niente. L'unione di intenti di tutte le componenti ci renderà il percorso meno difficile, ognuno rispettando il ruolo dell'altro e nell'assoluta certezza che siamo tutti in buona fede e animati dall'amore per la Rata e dalla voglia di fare bene».

Sezione: Serie D / Data: Ven 07 agosto 2026 alle 18:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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