La prima uscita ufficiale della stagione regala alla Pistoiese tre reti, il passaggio del turno e soprattutto quelle risposte fondamentali che l’allenatore Pierpaolo Bisoli andava cercando.

In seguito al passaggio a vuoto patito nell’ultimo test amichevole contro il Siena, la guida tecnica degli arancioni aveva preteso un cambio di marcia radicale nell’atteggiamento, ottenendo contro lo Scandicci una risposta sul campo decisamente più in linea con la propria filosofia calcistica.

Il netto 3-0 maturato sul terreno di gioco del Melani porta le firme d’autore di Della Latta, Simone Saporetti e Campagna. Tuttavia, a soddisfare appieno l’allenatore è stato in prima battuta il rendimento complessivo offerto dalla squadra nell'arco dei novanta minuti.

«Sono estremamente contento della prestazione offerta. In questa giornata ho compreso chiaramente di poter contare su un gruppo di “animali” da competizione ed è per questa ragione che reputo “benedetta” la battuta d’arresto rimediata a Siena, dato che ci ha permesso di intendere molte dinamiche. Oggi siamo riusciti a ritrovare una solidità di squadra rilevante, accompagnata da numerose prestazioni individuali di grande valore».

Il collettivo arancione ha mantenuto le redini del confronto praticamente dall’avvio fino al triplice fischio, mettendo in mostra la capacità primaria di concedere zero occasioni da rete agli avversari. Bisoli ha comunque individuato qualche imperfezione da limare, con particolare riferimento alla gestione della gara a seguito del doppio vantaggio.

«La sola nota stonata risiede nel fatto che si è vista un po’ troppa leziosità una volta siglato il 2-0, quando invece avremmo dovuto chiudere i conti prima. Si tratta di un piccolo dettaglio, poiché per il resto si è trattato di una prova quasi impeccabile, nella quale non abbiamo concesso nemmeno una conclusione verso la nostra porta».

Il risultato rotondo e la qualità del gioco espresso non modificano tuttavia la percezione dell’allenatore sul cammino che la squadra deve ancora percorrere. Il debutto in campionato è ormai alle porte, ma la sensazione del tecnico è che la rosa abbia ancora un enorme potenziale inespresso da sciorinare.

«A quale punto del percorso ci troviamo? Direi che siamo attualmente al 55%, in quanto diversi elementi non sono ancora riusciti a esprimere il proprio 100% né nella fase di preparazione né durante questo singolo incontro. Esistono ampi margini di crescita e questo fattore mi dona grande fiducia guardando a ciò che ci attende in campionato».

Una valutazione che il mister lega a doppio filo anche alle importanti cariche di lavoro sostenute dalla squadra nel corso delle recenti settimane di ritiro.

«Come avevo già avuto modo di spiegare alla vigilia della sfida, risentiamo ancora in maniera evidente dei carichi accumulati in preparazione e abbiamo le gambe inevitabilmente pesanti».

Proprio alla luce di queste tossine atletiche, il riscontro fornito sul piano dell’aggressività acquisisce un peso specifico ancora maggiore, specialmente dopo le indicazioni offerte prima della gara, quando il tecnico aveva individuato nella capacità di prevalere nei duelli individuali e nel recupero delle seconde palle il fattore determinante dell'intera annata.

Tra i principali trascinatori della formazione arancione spicca senza dubbio la prova di Motti, al quale è mancata unicamente la gioia della marcatura personale. Porta la sua firma, infatti, l'assist di pregevole fattura che ha spalancato a Simone Saporetti la strada per il raddoppio.

«A Motti ho detto chiaramente che deve proseguire su questa strada e con questo spirito di sacrificio. Vorrei avere a disposizione cento calciatori con le sue caratteristiche, capaci di spendersi totalmente per la causa della squadra».

Il responsabile della guida tecnica ha poi esteso i propri complimenti anche agli altri interpreti che hanno confezionato l'azione della seconda marcatura.

«Vanno sottolineate le giocate di Calia, entrato in campo con l’impatto ideale, e di Saporetti, che hanno inciso in modo determinante sul 2-0 insieme a Motti. Quel gol sembrava ideato da due giocatori che condividono il reparto da una vita intera e non soltanto da un mese. Quando puoi schierare elementi di questo livello diventa tutto estremamente più semplice».

Lo stesso Simone Saporetti si gode una serata da protagonista che attesta quanto l’attaccante possa rivelarsi uno snodo fondamentale nell'impianto tattico ideato dalla guida tecnica.

«Mi sento molto bene, mi trovo a mio agio a interpretare questo modulo e a seguire questa impostazione tattica. Cerco costantemente di rimanere nel vivo della manovra e occupare la zona centrale del campo, agendo meno da esterno rispetto a quanto facevo nella passata stagione, quando ero subentrato a campionato in corso e vi erano presupposti differenti».

La rete che ha messo in cassaforte il punteggio ha evidenziato una chimica immediata con il compagno di reparto: passaggio vincente di Motti e stoccata decisiva di Saporetti, per una combinazione riuscita con una spontaneità disarmante.

«Con Motti si è creato un ottimo intimo fin dai primi giorni, condividiamo una grande amicizia anche al di fuori del terreno di gioco. Ho percepito immediatamente che tra di noi c’era un “feeling” di natura tecnica decisamente importante».

Un'intesa di reparto che si colloca all'interno di un ambiente spogliatoio che sta rispondendo presente sotto tutti i punti di vista.

«In linea generale posso confermare che l’intero gruppo squadra è estremamente sano».

Sezione: Serie D / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 07:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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