Real Calepina, Lussignoli: «Devo migliorare nell’aggressività e nella personalità»

14.01.2021 16:30 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Real Calepina, Lussignoli: «Devo migliorare nell’aggressività e nella personalità»

Quando per anni ti senti ripetere di essere un predestinato, sarebbe legittimo per chiunque iniziare a volare alto, ma Andrea Lussignoli è uno che i piedi preferisce tenerli ben saldi per terra e casomai usarli per fare delle autentiche magie con il pallone. Lui è il protagonista dell'intervista settimanale del Real Calepina:

Nome: Andrea Lussignoli

Soprannome: Lussi o Andre, ma in genere Lussi, che era il modo in cui chiamavano anche mio papà quando giocava

Luogo e data di nascita: Brescia, 8/10/2001

Carriera: ho iniziato a giocare a calcio a 6 anni nella Pavoniana, poi a 14 sono passato al Brescia, dove sono arrivato fino in Primavera e ora sono alla Real. Ho scelto di giocare in serie D perché è l’unico campionato che punta sui giovani ma, al tempo stesso, ti permette anche di confrontarti con giocatori più grandi anagraficamente, quindi è l’ambiente ideale per metterti alla prova sotto tutti i punti di vista

Il sogno di bambino: ovviamente fare il calciatore e giocare nel Brescia e nell’Inter, che sono le mie due squadre del cuore

Il ricordo più bello e quello più brutto: quello più bello è il ritiro che ho fatto l’anno scorso con la prima squadra del Brescia, inizialmente a Darfo e poi in Austria. Di ricordi brutti invece per fortuna non ne ho ancora….speriamo di continuare così!

Il ruolo: il mio preferito è dove sto giocando adesso, ovvero mezz’ala destra di centrocampo. Ma ho fatto anche il trequartista e faccio qualunque ruolo mi chieda il mister, tranne forse il portiere…

Il piede: il destro senza dubbio, ma me la cavo anche con il sinistro

Devo migliorare: in tante cose di sicuro, ma soprattutto devo migliorare nell’aggressività e nella personalità, anche se in questo senso la serie D aiuta parecchio

Il modello: Luka Modric. In campo è un leader, ha una visione di gioco incredibile, fa gol e ha un tiro da fuori letale: insomma, se non si è capito, mi piace tutto di lui

Il numero preferito: il 7 e l’8, ma non sono numeri portafortuna, semplicemente mi piacciono

Il gol che ricordo di più: il primo con il Brescia in Under 16 e quello di due anni fa con la Primavera contro il Bologna, quando ho segnato all’ultimo minuto e abbiamo vinto 1 a 0

La squadra del cuore: come ho detto, sono due, ovvero il Brescia e l’Inter

Il rito pre-partita: ce l’ho, ma scaramantico come sono, anche nella vita, secondo te vengo a dirtelo????

Il compagno più vanitoso: abbiamo due spogliatoi separati per età e nel mio c’è Careccia: credetemi, difficile trovare uno più vanitoso di lui

Il compagno più permaloso: anche qui nessun dubbio, Cerri

Un pregio e un difetto: a volte sono un po’ troppo buono, il che può essere un pregio, come pure un difetto, ma sto lavorando anche su questo aspetto

Hobby: giocare alla Playstation, soprattutto a Fifa, e guardare le serie tv su Netflix

Lo studio: ho smesso lo scorso anno, perché non riuscivo a conciliare studio e calcio, ma voglio riprendere in mano i libri e, Covid permettendo, arrivare almeno al diploma

Il film preferito: non li guardo più di tanto, meglio le serie tv: l’ultima che ho visto è stata «Vis a vis – Il prezzo del riscatto» e mi è piaciuta, anche se la mia preferita resta «Prison Break»

La musica preferita: non ascolto un genere in particolare, dipende molto dal momento

Il piatto preferito: di sicuro la pizza che fa mia mamma. Anche io però me la cavo in cucina, non che abbia velleità da Masterchef, ma un piatto di pasta me lo so fare

Meglio un rimpianto o un rimorso: senz’altro un rimorso, perché significa che almeno ci hai provato, mentre con il rimpianto continueresti a chiederti come sarebbe andata e non lo saprai mai

Tornassi indietro: rifarei tutto, perché ogni cosa che ho fatto mi ha aiutato a crescere

A cena a lume di candela con: non ho dubbi, Belen!