La settima giornata del Girone I di Serie D si preannuncia incandescente, e uno dei crocevia fondamentali per gli equilibri dell'alta classifica bridges and andrà in scena al "Gianni Renda", dove un sorprendente e ambizioso Sambiase riceverà il Trapani. Un incrocio che, guardando meramente i freddi numeri, potrebbe sembrare un classico testa-coda, ma che analizzato al microscopio nasconde insidie tremende per i padroni di casa e sfumature tattiche affascinanti.

La truppa giallorossa guidata da mister Tony Lio è stata, senza dubbio, una delle rivelazioni più liete di questo primo scorcio di campionato. L'avvio sprint ha proiettato i calabresi al secondo posto in classifica a quota 13 punti, in coabitazione con la Vibonese e a sole due lunghezze dalla capolista Reggina. Tuttavia, il Sambiase è chiamato a una prova di maturità sul piano mentale: domenica scorsa è arrivato il primo dispiacere stagionale, una sconfitta per 2-1 sul difficile campo del Licata.

Un passo falso che non cancella quanto di buono fatto finora (4 vittorie e 1 pareggio prima del ko), ma che impone una reazione immediata. Mister Lio in settimana ha lavorato sulla tenuta psicologica dei suoi, chiedendo massima concentrazione. Il "Renda" dovrà confermarsi un fortino inespugnabile per non perdere il treno di testa e continuare a sognare in grande.

Dall'altra parte della barricata arriva un Trapani che definire "ferito ma pericolosissimo" è un eufemismo. La stagione dei granata era iniziata nel peggiore dei modi: il pesante fardello di -5 punti di penalizzazione ereditato dalla passata stagione sembrava aver schiacciato mentalmente la squadra. Le quattro sconfitte consecutive nelle prime quattro giornate avevano portato il vulcanico presidente Valerio Antonini alla drastica decisione di esonerare Salvatore Aronica lo scorso 24 settembre.

Al suo posto è arrivato Giuseppe Misiti, tecnico calabrese ed ex giocatore proprio del Trapani a cavallo del Duemila. La scossa è stata immediata e devastante: sotto la nuova guida, il Trapani ha ritrovato compattezza e, soprattutto, cinismo. Il capolavoro si è concretizzato lo scorso weekend, quando i granata hanno clamorosamente battuto per 1-0 la corazzata e capolista Reggina, infliggendole la prima sconfitta dell'anno. Le dichiarazioni di Antonini nel post-gara ("Se la Reggina è la squadra più forte del campionato allora tutte possono vincerlo. Grandi meriti a Misiti") la dicono lunga sull'iniezione di fiducia che ha pervaso l'ambiente siciliano.

Nonostante l'impresa, la classifica piange ancora: a causa della penalizzazione, il Trapani staziona al penultimo posto con un solo punto (frutto di 2 vittorie e 4 sconfitte sul campo). La necessità di fare punti per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione renderà i siciliani un avversario spietato.

Ci si aspetta una partita a scacchi. Il Sambiase di Tony Lio predilige un calcio propositivo e cercherà di imporre i propri ritmi sfruttando il calore del pubblico di casa. I giallorossi dovranno però fare i conti con l'atteggiamento verosimilmente compatto del Trapani, che Misiti ha saputo ridisegnare puntando sull'organizzazione difensiva e sulle ripartenze brucianti.

Sarà la sfida tra l'entusiasmo di una squadra (il Sambiase) che vuole dimostrare di potersela giocare con le big del girone fino a maggio, e la fame di sopravvivenza di una "nobile decaduta" (il Trapani) che ha appena ricordato a tutti di che pasta è fatta.

Appuntamento a domenica alle ore 15:00. Il Girone I non ammette cali di tensione, e Sambiase-Trapani promette spettacolo e scintille.

Sezione: Serie D / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 17:45
Autore: Andrea Villa
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