La sesta giornata del Girone H di Serie D ha prodotto il primo vero scossone in vetta alla classifica. Il Fasano frena tra le mura amiche pareggiando in extremis contro il Nardò. Un pareggio che sa di occasione sprecata per la squadra di casa, raggiunta all'ultimo respiro al 51' del secondo tempo dal gol Barranco, dopo essere passata in svantaggio al 16' della ripresa per opera di D'Anna.
Il Martina, dal canto suo, non ha sbagliato. La vittoria di misura contro il Francavilla, decisa dal rigore trasformato da Zenelay al 4' del primo tempo, vale oro colato. Non solo per il primato conquistato, ma soprattutto per la continuità delle ultime giornate.
Ma la vera sorpresa di giornata porta il nome della Real Normanna. La formazione campana ha piegato la Fidelis Andria di misura, gol di Cassandro al 40' del primo tempo, infliggendo la prima battuta d'arresto stagionale ai pugliesi e interrompendo una serie positiva che durava dalla prima giornata. Un colpo che vale doppio: tre punti pesantissimi per la Real Normanna, che sale a 5 punti, e un campanello d'allarme per la Fidelis, ora terza a quota 11 e chiamata a una pronta reazione per continuare a coltivare sogni di primato. Solo sette giorni prima, gli andriesi avevano dominato il Gravina con un rotondo 4-1, con la doppietta di Marquez e le reti di Tagliarino e Giorgione: lo stop con la Real Normanna rappresenta quindi un brusco risveglio.
Proprio il Gravina ha trovato il riscatto immediato dopo la débâcle di Andria. La risposta è stata devastante: un poker rifilato all'Acerrana (4-1) con una prestazione da manuale. Gnago e la doppietta di Molina nei primi dieci minuti del match, poi Perri nella ripresa hanno affondato i malcapitati ospiti, ultimi in classifica con appena 3 punti. Il Gravina sale a quota 5, agganciando proprio la Real Normanna e il Nardò in una zona di classifica sempre più affollata.
Tra le note positive spicca anche il Barletta, che continua la sua risalita: dopo il prezioso successo esterno di Manfredonia (1-0), i biancorossi hanno inflitto un netto 3-0 al Pompei. Lattanzio al 46' del primo tempo, poi Laringe e Cerutti nella ripresa hanno chiuso i conti. Due vittorie consecutive che portano il Barletta a quota 9 punti, in piena zona playoff, con una difesa che ha concesso zero reti nelle ultime 180 minuti. Una continuità che fa ben sperare.
L'Heraclea conferma il suo ottimo momento di forma: dopo aver subito il tris dall'Afragolese (1-3) in casa nella quinta giornata, la squadra è uscita dal "Paudice" di Nola con un autorevole 3-1. La doppietta di Schenetti e le reti di Guida e Coulibaly hanno piegato i padroni di casa, portando l'Heraclea a quota 10 punti, in piena lotta per le posizioni di vertice. L'Afragolese, dal canto suo, ha confermato il suo stato di grazia battendo 2-1 il Manfredonia: dopo il tris rifilato all'Heraclea, Varriale e Fabiano hanno regalato altri tre punti fondamentali, mantenendo la squadra a quota 10.
In coda, la zona calda, come detto, è sempre più affollata con Acerrana (3 punti), Manfredonia (4) e per il terzetto a quota 5 composto da Real Normanna, Gravina e Nardò. La lotta per la salvezza si preannuncia serratissima, con ogni punto che peserà come un macigno nei prossimi turni. Il Girone H ha dimostrato ancora una volta di essere un campionato dalle mille insidie, dove nessun risultato è scontato e dove la continuità si rivela l'arma vincente.
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