Le partite del ritorno degli ottavi di finale di Champions League hanno emesso i loro verdetti: Paris Saint Germain, Real Madrid, Sporting Lisbona e Arsenal staccano il pass per i quarti della massima competizione europea. Tre sfide che hanno confermato i pronostici della vigilia, con prestazioni autorevoli delle squadre qualificate e amarezze per Chelsea e Manchester City.
La serata più amara si è consumata a Stamford Bridge, dove il Chelsea ha vissuto un autentico incubo contro il Paris Saint Germain. Dopo il pesante 5-2 incassato all'andata al Parco dei Principi, i Blues speravano in una reazione d'orgoglio davanti al proprio pubblico, ma la formazione parigina non ha lasciato spazio a illusioni.
La partita si è di fatto conclusa nei primi quindici minuti di gioco. Il PSG è sceso in campo con un approccio aggressivo e determinato, trovando immediatamente il vantaggio con Kvaratskhelia. Il raddoppio firmato da Barcola ha poi spezzato definitivamente le gambe ai londinesi, incapaci di reagire a un avvio così devastante. Nella ripresa, Mayulu ha ulteriormente arrotondato il risultato portando il punteggio sul definitivo 3-0.
Un'eliminazione che assume contorni umilianti per il Chelsea, con un passivo complessivo di 8-2 che certifica la netta superiorità dei parigini. Una prestazione ben al di sotto delle aspettative quella dei Blues, che salutano prematuramente la Champions League in quella che resterà come una delle pagine più buie della loro recente storia europea.
All'Emirates Stadium l'Arsenal ha gestito con autorità il confronto contro il Bayer Leverkusen, imponendosi per 2-0 e conquistando meritatamente l'accesso ai quarti di finale. I Gunners hanno controllato la partita sin dalle prime battute, trovando il vantaggio al 36' grazie a Eze.
Il centrocampista ha lasciato partire un potente destro che, dopo un rimbalzo traditore, ha sorpreso il portiere Blaswich, insaccandosi vicino all'incrocio dei pali. Un gol che ha indirizzato definitivamente la sfida, togliendo al Leverkusen gran parte delle speranze di rimonta.
Nella ripresa la formazione tedesca ha tentato di aumentare la pressione alla ricerca del pareggio, ma senza trovare varchi nella difesa organizzata dell'Arsenal. Al 64' Rice ha chiuso definitivamente i conti: il centrocampista inglese ha approfittato di un rinvio sbilenco di Grimaldo per insaccare con un preciso interno destro il 2-0.
Nel finale da segnalare una grande parata di Raya, che ha negato il gol della bandiera a Kofane, bravo a colpire di sinistro da ottima posizione su cross dalla destra. Una prova di solidità quella dei Gunners, capaci di non concedere spazi agli avversari e di capitalizzare le occasioni create.
Real Madrid implacabile: Manchester City ko nonostante l'inferiorità numerica
La sfida più attesa della serata, all'Etihad Stadium, ha mantenuto le premesse in termini di intensità e spettacolo, ma il verdetto finale non è mai stato realmente in discussione. Il Real Madrid, forte del 3-0 conquistato all'andata, ha resistito all'assalto del Manchester City, vincendo anche il match di ritorno per 1-2 e volando ai quarti con pieno merito.
L'episodio chiave della partita si è verificato al 20': Vinicius è scattato sul filo del fuorigioco e ha colpito il palo, ma nell'azione immediatamente successiva Bernardo Silva ha deviato il pallone con il braccio. Dopo la revisione al VAR, l'arbitro Turpin ha assegnato il calcio di rigore ed espulso il centrocampista portoghese.
Dal dischetto Vinicius si è riscattato dall'errore commesso sei giorni prima, trasformando il penalty e portando i Blancos sull'1-0. Un vantaggio che, unito all'espulsione, ha di fatto congelato la qualificazione della formazione spagnola, costringendo il City a inseguire un risultato proibitivo in inferiorità numerica.
I Citizens non si sono comunque arresi e a inizio ripresa hanno trovato il pareggio con Haaland. Un'illusione durata poco, con l'attaccante norvegese fermato più volte dall'ottimo Lunin nelle successive occasioni. La squadra di Guardiola ha continuato a spingere con coraggio, tentando in ogni modo di ribaltare il risultato complessivo, ma la superiorità numerica e tattica del Real Madrid ha costantemente limitato le loro velleità.
Novanta minuti intensi ed emozionanti da entrambe le parti, ma con un epilogo segnato: dopo numerose occasioni, Vinicius ha firmato il definitivo 1-2 in pieno recupero, chiudendo ogni discorso qualificazione e accompagnando i Blancos ai quarti di finale.
Il sogno europeo del Bodo/Glimt si è infranto sul campo dello Sporting Lisbona in una serata che rimarrà negli annali della Champions League. I norvegesi, che all'andata avevano travolto i portoghesi con un perentorio 3-0 - lo stesso risultato che era costato l'eliminazione all'Inter - hanno dovuto arrendersi di fronte a una prestazione maiuscola della squadra di Rui Borges, capace di ribaltare completamente la situazione con un roboante 5-0 all'Estádio José de Alvalade.
Lo Sporting ha approcciato il match di ritorno con la determinazione di chi non aveva più nulla da perdere. Fin dai primi minuti, la formazione portoghese ha imposto un ritmo altissimo, dominando in lungo e in largo il primo tempo. La pressione costante ha dato i suoi frutti quando Inácio ha sbloccato il risultato con un colpo di testa che ha acceso le speranze di rimonta dei padroni di casa.
La ripresa si è aperta all'insegna dello stesso copione, con lo Sporting padrone assoluto del campo e il Bodo/Glimt costretto a una estenuante fase difensiva. Al 61', Pedro Gonçalves ha siglato il gol del 2-0, riportando la qualificazione in perfetta parità. Sedici minuti più tardi, al 77', Suarez ha trasformato un calcio di rigore che ha completato una rimonta fino a quel momento considerata impensabile, portando il punteggio sul 3-0.
Nonostante il pareggio complessivo che avrebbe portato la sfida ai supplementari, lo Sporting non ha alzato il piede dall'acceleratore. La squadra di Borges ha continuato a sfiorare la rete e a schiacciare nella propria metà campo un Bodo/Glimt ormai allo stremo delle forze. Al secondo minuto del primo tempo supplementare, Maxi Araujo ha siglato il gol del definitivo sorpasso, rendendo concreta una rimonta che aveva del miracoloso.
Per i norvegesi è stata una mazzata dalla quale non sono più riusciti a riprendersi. Incapaci di reagire, hanno dovuto subire anche la quinta rete della serata, firmata da Rafael Nel, all'esordio nella massima competizione europea per club. Il pokerissimo ha certificato una delle rimonte più clamorose della storia recente della Champions League.
La prestazione dello Sporting Lisbona assume un valore ancora più significativo se si considera la rarità di simili imprese. Secondo le statistiche, questa è soltanto la quattordicesima volta nella storia della Champions League che una squadra riesce a ribaltare uno svantaggio di tre o più gol maturato all'andata. Un dato che testimonia la straordinarietà di quanto accaduto nella capitale portoghese.
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