A margine del primo allenamento stagionale, il nuovo numero uno della Ternana, Roberto Felleca, ha fatto il punto della situazione presentandosi alla stampa per analizzare le prospettive della squadra e le prime mosse operative del nuovo corso societario.

Il patron si è soffermato sulla continuità della direzione tecnica e sulla scelta di collaborare a stretto contatto con la guida d'esperienza di Ninni Corda: «Per quanto riguarda il profilo di Corda ci tengo a sottolineare che parliamo di un professionista capace di conquistare sette campionati in carriera, dei quali due nel torneo di terza serie. Nei percorsi condivisi con me ha sempre ottenuto la vittoria».

Passando alla gestione del gruppo e agli eventuali interventi sul mercato, la linea societaria prevede il massimo rispetto per la rosa attuale: «Insieme al tecnico lavoreremo garantendo pieno supporto, tenendo conto del fatto che abbiamo ereditato un contesto operativo già ben impostato. Nutro profondo rispetto nei confronti dell'operato svolto da Mammarella. Abbiamo tenuto un confronto tecnico durato ben cinque ore, proseguito anche durante la cena fino a notte fonda con l'allenatore, durante il quale è emersa la volontà di affiancare la struttura; se Lisuzzo riterrà opportuno apportare modifiche all'organico ci muoveremo di conseguenza, ma ogni decisione passerà da un confronto collettivo visto che amo operare in squadra».

Analizzando il valore complessivo dei singoli calciatori presenti in rosa, il presidente non ha nascosto la propria soddisfazione per il livello della squadra: «Nel gruppo a disposizione figurano quattro o cinque elementi dal valore assoluto per i quali non servono commenti, è un autentico privilegio poterli osservare in questi campionati. Disponiamo di un'ossatura davvero fuori dal comune, occorre soltanto che questi tesserati comprendano fino in fondo le insidie della categoria. Ho avuto modo di confrontarmi con loro e sono convinto abbiano recepito il messaggio sul tipo di atteggiamento richiesto da questo torneo. Risulterà fondamentale lavorare bene sui profili giovani, perché saranno proprio loro a farci compiere il salto di qualità. Una volta sistemati questi aspetti e consolidato un gruppo forte, saremo senza dubbio protagonisti assoluti della stagione».

Infine, il massimo dirigente ha voluto lanciare un chiaro avvertimento sull'elevato margine di errore che caratterizza i tornei dilettantistici: «Durante l'esperienza a Como siamo riusciti a trionfare conquistando 92 punti, con il Mantova che si è piazzato in seconda posizione toccando quota 90. Le dinamiche della Serie D sono proprio queste, basta un singolo pareggio per rischiare di compromettere la vittoria finale del torneo. Puoi allestire tutti i collettivi più competitivi possibili, ma l'obiettivo principale resta evitare ogni minimo passo falso. Bisogna impedire a ogni costo di lasciare per strada uno, due o tre punti: rappresenta in assoluto la complicazione maggiore di questa categoria».

Sezione: Serie D / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 13:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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