Ha il pedigree dell'attaccante puro, composto di senso della posizione, bravura di testa e fiuto del gol. Stiamo parlando di Claudio Tranfa, bomber classe 1979, attualmente in forze al Città della Cava, ma con un curriculum lunghissimo e di tutto rispetto che l'ha portato a gonfiare la rete su tantissimi campi di Serie D, ultima l'esperienza con la Battipagliese. Fisico statuario e predisposizione alla finalizzazione, Tranfa ha staccato anche quest'anno la doppia cifra, 16 reti precisamente, nella sua stagione divisa a metà tra Montecorvino Campagna e Città della Cava. L'ultimo gioiello confezionato proprio nella semifinale degli spareggi play-off di Eccellenza che ha concesso ai metelliani di presentarsi alla finale contro l'ex squadra del bomber. Questa l'intervista integrale rilasciata da Tranfa ai nostri microfoni, alla vigilia del match della "passione" per lui, diviso tra ricordi passati e le ambizioni del presente cavese.

Buonasera Claudio, partiamo dal contorno del match, ovvero la richiesta da parte del Città della Cava di 400 tagliandi per i vostri sostenitori. Purtroppo da Campagna ne sono arrivati solo la metà, come giudichi questa scelta?

"Penso che se il Prefetto ha deciso così ci sia sotto un motivo di ordine pubblico e quindi si deve solo condividere la scelta. Certamente ci avrebbe fatto comodo avere più tifosi al seguito, ma quelli che verranno ci faranno sentire comunque il loro calore. Il Dony Rocco è un campo piccolo e quindi si può capire la scelta del Prefetto, anche se noi avevamo chiesto di cambiare sede, ma la scelta ormai è stata presa".

Proprio sulle dimensioni del campo c'è da soffermarsi. Il terreno di gioco molto più ristretto rispetto al "Simonetta Lamberti" può essere un danno per il vostro gioco?

"Sono stato quattro mesi a Campagna, segnando peraltro dieci dei miei sedici centri stagionali, e ricordo benissimo le dimensioni del campo. E' piccolo rispetto a quello dove giochiamo noi e questo può favorire sicuramente il Montecorvino, abituato a giocare su un terreno così".

Lei è un ex del match, come abbiamo ampiamente detto e anche lei ha ricordato, e in questi giorni il Ds del Montecorvino, Renato Maiorano, ha speso parole di elogio per Tranfa. Lei cosa sente di rispondergli?

"Fanno piacere queste parole e posso dire che il direttore Maiorano è una persona eccezionale che stimo come persona e come dirigente. Personalmente ho un bellissimo ricordo di tutte le figure che ho avuto modo di conoscere nella mia esperienza a Campagna, dai presidenti passando per i calciatori ed infine gli allenatori".

Poi l'addio ed il passaggio al Città della Cava dove proprio nell'ultima sfida, semifinale play-off, ha confezionato l'ennesimo gioiello però con un'esultanza polemica nei confronti di Mister Pietropinto...

"Premetto dicendo che è una reazione da capire, tutti vorrebbero giocare soprattutto in sfide importanti come lo è una semifinale play-off. Nelle ultime uscite ho fatto bene e speravo che il mister mi potesse dare la possibilità di giocare dall'inizio, ma non è stato così. Ecco il perchè di quell'esultanza polemica, ma alla fine io ed il trainer Pietropinto ci siamo subito chiariti negli spogliatoi".

Il tecnico Pietropinto, nell'immediato post partita, ha giustificato la scelta di metterla in panchina parlando di equilibri, ma anche detto che prima di tutto bisogna essere uomini e poi calciatori. Si sente chiamato in causa in questa seconda parte di considerazione?

"Non credo si riferisse a me, perchè io in tutte le società per cui ho giocato ho sempre lasciato un bellissimo ricordo prima come persona e poi come giocatore. Sono d'accordo con Pietropinto quando dice che nel calcio bisogna essere prima uomini. Io mi sono sempre allenato al massimo, anche quando pensavo di stare bene però il mister ha preferito farmi iniziare in panchina e poi entrare a match in corso. Rispetto le scelte, come deve fare ogni calciatore, ma è logico che non le condivido".

Ritorniamo alla gara di domenica. Lei, da ex, conosce quasi tutti i suoi avversari e quindi sarà una gara speciale...

"Si, sarà bello ritrovarsi e rivedere persone con cui hai condiviso momenti importanti. Penso a Rodio, Ruocco, sarà un piacere parlare con loro nel pregara, poi una volta che l'arbitro ha fischiato l'inizio del match non si pensa ad altro che a vincere".

Chi teme di più del Montecorvino Campagna?

"E' una squadra molto forte, composta da elementi importanti. In particolare Letizia, con cui mi trovavo bene in attacco, ma anche Zerillo che è arrivato a Gennaio e ha fatto bene, però potrei continuare l'elenco perchè nel complesso hanno una rosa di giocatori importanti".

Il suo pronostico sul match?

"A me andrebbe bene anche l'1 a 0, con un gol casuale o un'autorete. Magari segno proprio io, sinceramente però a me basta vincere e va bene tutto"

L'accesso alle finali regionali sarebbe un bel regalo per lei, in vista delle nozze in programma il 9 Giugno...

"Si sarebbe molto bello riuscire a togliermi quest'ennesima soddisfazione prima del grande passo".
 

Sezione: Altre news / Data: Gio 17 maggio 2012 alle 16:30
Autore: Luca Esposito
vedi letture