Il mondo del calcio italiano si stringe attorno a Silvio Baldini, commissario tecnico della Nazionale Under 21, colpito da un grave lutto familiare. È scomparsa all'età di trent'anni la figlia Valentina, che sin dalla nascita conviveva con una grave forma di tetraparesi spastica.

La giovane ha rappresentato per l'allenatore toscano un costante punto di riferimento umano e affettivo, ben oltre le difficoltà legate alla sua condizione. Baldini non ha mai fatto mistero, in diverse occasioni pubbliche, di quanto il rapporto con la figlia abbia influito sulla sua visione della vita e degli affetti, arrivando a definirla una vera e propria fonte di ispirazione.

In più circostanze il tecnico aveva ripercorso il significato di questo legame, accostandolo anche al rapporto costruito con la moglie nella vita familiare. Sono parole che, alla luce della scomparsa di Valentina, assumono oggi un peso ancora maggiore: "Mi ha insegnato ad amare senza pretendere nulla in cambio. Valentina mi ha fatto capire cosa significhi amare incondizionatamente, così come mia moglie mi ha fatto capire cosa voglia dire costruirsi una famiglia. Avere una famiglia significa cercare di capire i problemi, soprattutto quelli di chi sta peggio e ciò ci ha dato una certa unità".

Parole che restituiscono il senso profondo di una relazione fondata non sulla richiesta, ma sulla comprensione reciproca delle fragilità, e che Baldini ha spesso indicato come chiave di lettura della propria esistenza, personale e professionale.

La notizia della scomparsa di Valentina Baldini ha suscitato commozione e vicinanza nei confronti del commissario tecnico, figura nota nel panorama calcistico italiano per il suo percorso da allenatore e, ora, chiamato ad affrontare un dolore privato che ha scelto in passato di condividere pubblicamente, proprio per il valore che attribuiva a quell'insegnamento di amore incondizionato ricevuto dalla figlia.

Sezione: Attualità / Data: Ven 17 luglio 2026 alle 13:15
Autore: Massimo Poerio
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