La Mp Cavese 1919 volta pagina sul fronte dirigenziale e affida la direzione sportiva ad Alessandro Valentino, chiamato a vivere la seconda esperienza della sua carriera in questo ruolo dopo quella maturata la scorsa stagione a Colleferro. Un incarico che il dirigente ha accolto con entusiasmo, sottolineando fin da subito il legame personale che lo unisce alla proprietà del club.

«Devo ringraziare la società per la fiducia che mi ha mostrato e in particolare il patron Ariosto Pasquazi di cui sono stato un calciatore ai tempi del Valmontone, sfiorando il salto in serie D. Con lui è sempre rimasto un buon rapporto, l'ho ritrovato sempre con una grande passione verso questo sport e con una maggiore attenzione alla composizione societaria e al settore giovanile, oltre che alla prima squadra. Prendo il posto di una persona che stimo e con cui spesso mi sento come Mauro Ventura e avrò il privilegio di lavorare in un'altra piazza importante, dopo l'annata a Colleferro: Cave ha un seguito di tifosi tra i più calorosi e appassionati del Lazio. Arrivo con grande umiltà e tanta voglia di fare: avrò l'opportunità di lavorare al fianco di un direttore generale di grande spessore come Mauro Lucarini che ha fatto il professionista per anni e poi ci sarà nella dirigenza un'altra figura storica del calcio a Cave ovvero Piero Monecchi. Inoltre ritroverò come team manager Pino Di Cori che è stato con me a Colleferro e sono felice che il club sia riuscito a trattenere un allenatore come Sasà Cangiano».

Le parole di Valentino restituiscono il quadro di una dirigenza che punta sulla continuità delle figure chiave e su rapporti di fiducia consolidati nel tempo, elemento che il neo direttore sportivo considera un valore aggiunto per affrontare la nuova stagione.

Dall'esperienza da calciatore a quella di dirigente, il percorso di Valentino si è arricchito anche di un passaggio formativo importante, che il diesse racconta con la consueta schiettezza: «Ho fatto il corso a Coverciano e quindi mi sono formato per portare avanti al meglio questo delicato compito. È una cosa che mi piace tanto e metterò tutto me stesso per riuscire a fare bene, anche se sicuramente fare l'atleta era più semplice» ha commentato sorridendo il dirigente.

Passando agli aspetti prettamente tecnici, Valentino ha fatto il punto sulla composizione della rosa, chiarendo che il lavoro di costruzione della squadra è ormai in fase avanzata, pur restando aperta la porta a eventuali ritocchi: «L'organico è praticamente definito, anche se rimaniamo sempre vigili per eventuali occasioni o aggiustamenti. Siamo ripartiti da alcuni elementi del gruppo che ha fatto cose straordinarie nella passata stagione, poi abbiamo preso tanti nuovi giocatori molto giovani e quindi ci vorrà un pizzico di pazienza, ma l'obiettivo della Mp Cavese è quello di crescere come club e di valorizzare i propri calciatori attraverso il lavoro e il sacrificio».

Il club, giunto al terzo anno di vita, punta dunque su un progetto di crescita graduale, fondato sulla valorizzazione del vivaio interno e su un innesto misurato di nuovi elementi, in continuità con quanto costruito nella stagione precedente.

Sul fronte della preparazione, la squadra si è già messa al lavoro da giovedì scorso, in vista dell'avvio della nuova annata. Il primo appuntamento amichevole del precampionato è già fissato per il prossimo fine settimana, quando la Mp Cavese affronterà l'Anagni in un test che rappresenterà la prima occasione per valutare sul campo il gruppo rinnovato.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 04 agosto 2026 alle 16:15
Autore: Michele Caffarelli
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