Il Portici 1906 comunica ufficialmente il tesseramento di Achille Aracri, centrocampista classe 1994 che torna a vestire la casacca azzurra dopo l'esperienza in Eccellenza vissuta due stagioni fa. Il calciatore arriva a Portici reduce da un'annata divisa tra le maglie di Ercolanese e Real Aversa Normanna.

Il curriculum sportivo di Aracri parla di un profilo esperto e navigato per la categoria: quattro promozioni conquistate in Serie D con le maglie di Nocerina, Acerrana, Mariglianese e Real Aversa, oltre a un bottino personale di 155 presenze nel campionato di quarta serie, impreziosito da 26 reti e 10 assist. Il centrocampista vanta inoltre 11 presenze complessive tra Serie C e C2, categoria in cui aveva debuttato giovanissimo, nella stagione 2011/2012, con la maglia del Benevento, subentrando ad Antonio Vacca Jr.

La trattativa che ha riportato Aracri sotto il Vesuvio si è chiusa in tempi rapidissimi, come raccontato dallo stesso giocatore ai microfoni della società: "Con il Presidente c'è stato un interessamento ieri pomeriggio, e in un'ora abbiamo trovato l'accordo. Questa piazza merita, Passeggio ha allestito una squadra di tutto rispetto, con calciatori di categoria superiore. Ci sono tutti i presupposti per portare a casa l'obiettivo".

Non è la prima volta che Aracri veste l'azzurro portichese: due anni fa aveva già militato nelle fila della società campana, esperienza che si era interrotta per ragioni che il calciatore ha ripercorso con un pizzico di rammarico: "Mi dispiacque molto andar via, purtroppo non c'erano più i presupposti per andare avanti. Si era creato un bel gruppo con mister Carannante, e per un errore mancammo la finale in Coppa Italia. Nella vita c'è sempre una seconda possibilità, questa può essere quella buona".

Il centrocampista ha già avuto un primo contatto con il nuovo tecnico, mister Coppola, di cui ha analizzato alcune partite prima di aggregarsi alla squadra: "Sto già iniziando a vedere che al mister piace che giochiamo palla con giocate di qualità. Ho ricoperto più ruoli in carriera, mi sento un po' un jolly. Cercherò di dare del mio meglio indipendentemente dal ruolo che ricoprirò".

Guardando alla stagione che verrà, Aracri ha indicato nella coesione del gruppo la chiave per affrontare le difficoltà che inevitabilmente si presenteranno lungo il cammino: "Dobbiamo essere uniti, ogni anno è caratterizzato da alti e bassi. Se ci saranno momenti più bui servirà compattezza, tra società, squadra, staff, dirigenza e tifoseria tutta".

Ripensando al proprio percorso calcistico, dall'esordio in Serie C con il Benevento fino ad oggi, il giocatore ha voluto sottolineare la propria fame di rivincita e la voglia di continuare a dimostrare il proprio valore: "Ho vissuto momenti belli, quando sei ragazzo sogni di giocare in serie A, magari nel Napoli. Poi la vita ti incanala su altre strade, anche quando quei contesti li hai vissuti. Se mi guardo indietro sono contento, ma ho ancora tanto da dare, indipendentemente dalla categoria".

Sul piano tattico, Aracri si presenta come un elemento estremamente duttile, in grado di agire sia in mediana che sulla trequarti, senza disdegnare l'impiego sulla corsia esterna. Una versatilità che il tecnico Coppola potrà sfruttare in più contesti di gara, arricchendo le soluzioni a disposizione della rosa azzurra.

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 07:15
Autore: Chiara Motta
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