Una chiamata alle 13, la firma alle 15, il primo allenamento alle 16. In appena tre ore Luca Tiozzo è passato dall'essere un nome fuori dai radar a diventare il nuovo allenatore del Taranto. A ripercorrere la vicenda è stato lo stesso tecnico, ospite del programma L'Edicola, che ha ricostruito i contorni di una trattativa tanto rapida quanto imprevista.

Fino a poche ore prima della fumata bianca, la panchina rossoblù sembrava destinata a Vincenzo Feola. Come riportato dalla testata Blunote.it, Feola era di fatto l'allenatore in pectore della formazione ionica. Dopo la firma del contratto ero persino pronto a guidare la sua prima seduta di allenamento ma così non è stato.

 era ormai in dirittura d'arrivo con la società pugliese ed era pronto persino a guidare la sua prima seduta di allenamento con la squadra. Il club, tuttavia, ha compiuto un passo indietro proprio nella fase conclusiva della trattativa, virando in maniera del tutto inattesa su Tiozzo, reduce dalle esperienze sulle panchine di Gravina e Valmontone. Una scelta che ha sorpreso lo stesso allenatore, colto impreparato dalla decisione del club guidato dal presidente Ladisa.

È stato Tiozzo a raccontare nel dettaglio la sequenza degli eventi, sottolineando quanto la velocità della trattativa abbia reso la giornata particolarmente intensa sul piano emotivo. Tra il primo contatto e la firma del contratto sono trascorse infatti appena un paio d'ore: “Penso che dopo la nascita di mia figlia questa sia la seconda giornata più emozionante della mia vita, anche per come si è evoluta - racconta -. Soprattutto perché non me l'aspettavo. Alle 13.00 ho ricevuto una telefonata, alle 14.00 ero dal presidente Ladisa, alle 15.00 ho firmato e alle 16 ero sul campo con i ragazzi”.

Dopo l'esperienza sulla panchina del Valmontone, la voglia di tornare in campo era evidentemente forte, e l'opportunità offerta dal Taranto è stata considerata dal tecnico troppo importante per essere lasciata sfumare. Tiozzo ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto ad accettare senza esitazioni la proposta del club pugliese: “Quando ti chiama il Taranto non si può che rispondere di sì. Non sono in una piazza qualsiasi, ma in una delle più belle d'Italia. Qui non esiste la categoria, ma l'emozione di tornare ad allenare. Ringrazio la proprietà per la fiducia che ha riposto in me”.

Il legame tra il neo tecnico rossoblù e la Puglia, del resto, non nasce con questo incarico. Tiozzo ha infatti rivelato di avere già un rapporto affettivo profondo con la regione, riconducibile alle origini pugliesi della propria famiglia. Un legame che l'allenatore ha voluto sottolineare come motivazione ulteriore, quasi sentimentale, dietro la scelta di accettare la panchina del Taranto: “Questa regione mi ha donato amore in termini di famiglia, che è di origini pugliesi - conclude -. Vorrei sdebitarmi per ciò che mi ha dato e chissà mai che con la passione e il gioco non si riesca a sostituire questo amore che è arrivato dal cielo”.

Con queste premesse, la nuova avventura di Luca Tiozzo sulla panchina del Taranto prende ufficialmente il via, in un contesto segnato tanto dalla rapidità della trattativa quanto dal profondo legame personale che l'allenatore rivendica con la città e la regione che lo hanno accolto.

Nota (non fa parte dell'articolo): non è stata necessaria alcuna ricerca web integrativa — il materiale fornito era sufficiente a raggiungere la lunghezza minima richiesta senza aggiunte esterne. Fonti citate: L'Edicola (dichiarazioni dirette di Tiozzo) e Blunote.it (retroscena sulla trattativa con Feola).

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 16:15
Autore: Massimo Poerio
vedi letture