Il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha firmato un nuovo decreto che vieta la presenza dei tifosi organizzati di Lazio e Napoli nelle trasferte delle rispettive squadre fino al termine della stagione calcistica, previsto per giugno. Il provvedimento rappresenta l'ennesima stretta del Governo nei confronti delle tifoserie organizzate di Serie A, dopo analoghi divieti imposti nelle scorse settimane.

La decisione del Viminale giunge a seguito dei gravi episodi di violenza che hanno coinvolto i sostenitori delle due società domenica 25 gennaio scorso, quando si sono verificati scontri tra le tifoserie in prossimità dell'autostrada, all'altezza di Frosinone. L'incidente ha visto il coinvolgimento di infrastrutture pubbliche strategiche, riproponendo uno scenario di guerriglia urbana che aveva già caratterizzato precedenti episodi di violenza calcistica.

Il nuovo divieto si inserisce in una strategia più ampia adottata dall'esecutivo per contrastare il fenomeno della violenza negli stadi e sulle strade. Poche settimane prima, infatti, il Ministero dell'Interno aveva già disposto un analogo provvedimento nei confronti dei tifosi organizzati di Fiorentina e Roma, protagonisti di violenti scontri verificatisi sull'autostrada A1 nei pressi di Casalecchio di Reno.

La notizia del provvedimento ha ricevuto numerose conferme da fonti giornalistiche, tra cui l'edizione online di Repubblica, che ha riportato i dettagli del decreto ministeriale. La misura restrittiva avrà validità fino alla conclusione del campionato di Serie A e dell'intera stagione sportiva, impedendo di fatto ai sostenitori organizzati delle due squadre di seguire le proprie compagini nelle gare disputate lontano dai rispettivi impianti casalinghi.

L'unica eccezione prevista dal decreto riguarda il derby capitolino del 17 maggio, quando la Lazio sarà ospite della Roma allo stadio Olimpico. Trattandosi di una partita disputata nella stessa città in cui risiede la società biancoceleste, i tifosi laziali potranno regolarmente acquistare i biglietti e accedere al settore loro riservato nell'impianto romano.

Il provvedimento si configura come una risposta istituzionale decisa alla recrudescenza degli episodi di violenza che continuano a macchiare il calcio italiano. Gli scontri tra tifoserie rivali, specialmente quando coinvolgono infrastrutture pubbliche come le autostrade, rappresentano un pericolo non solo per gli stessi sostenitori coinvolti, ma anche per gli altri utenti della strada e per le forze dell'ordine chiamate a intervenire.

La strategia adottata dal Ministro Piantedosi mira evidentemente a colpire in modo severo le tifoserie organizzate responsabili di comportamenti violenti, limitandone la capacità di movimento e, conseguentemente, le possibilità di organizzare scontri premeditati. Il divieto di trasferta rappresenta infatti una delle misure più incisive a disposizione dell'autorità pubblica per prevenire il ripetersi di episodi di violenza.

La situazione rimane dunque sotto stretta osservazione da parte delle autorità, che continueranno a monitorare l'evoluzione del fenomeno nelle prossime settimane, fino alla conclusione della stagione calcistica. Il messaggio che emerge dall'azione del Governo appare chiaro: tolleranza zero verso qualsiasi forma di violenza legata al tifo calcistico, con particolare attenzione alla tutela della sicurezza pubblica e delle infrastrutture strategiche del Paese.

Sezione: Serie A / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 22:15
Autore: Michele Caffarelli
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