Lamberto Magrini, figura ben nota nel panorama calcistico della terza serie italiana, ha offerto la sua lettura approfondita sulle dinamiche del girone B di Serie C in un'intervista rilasciata a Umbria.tag24.it. L'ex allenatore del Grosseto non ha usato mezzi termini nell'esprimere le proprie valutazioni, sia sulle candidate al titolo che sulle compagini umbre impegnate nel torneo.

Secondo il tecnico, la corsa alla vetta del raggruppamento ha ormai un'erede designata. "L'Arezzo vincerà il campionato secondo me", ha affermato con decisione Magrini, tracciando poi un quadro delle rivali dei toscani. Sul conto dell'Ascoli, seconda forza del girone, ha riconosciuto il valore della rosa ma ha evidenziato un problema di rendimento: "L'Ascoli è forte ma ha perso punti importanti a metà stagione". Una flessione che, secondo l'allenatore, potrebbe rivelarsi determinante nella volata finale.

Più netto il giudizio sul Ravenna, altra squadra protagonista del campionato. Pur ammettendo la qualità dell'organico emiliano-romagnolo, Magrini ha escluso i giallorossi dalla lotta per le primissime posizioni: "Il Ravenna ha ottimi calciatori ma non ho mai pensato che potesse dare fastidio alle prime due".

L'analisi si estende anche al gruppo inseguitore, dove secondo il tecnico regna un sostanziale equilibrio. "Dietro di loro c'è grande equilibrio", ha osservato, prima di indicare le formazioni che lo hanno maggiormente impressionato: "A me piacciono molto Pineto e Pianese per il lavoro che stanno facendo". Un riconoscimento esplicito al percorso di crescita di due società che stanno costruendo risultati di rilievo attraverso progetti tecnici solidi e ben definiti.

Il capitolo dedicato alle squadre umbre ha riservato toni decisamente più critici, specialmente nei confronti del Perugia. La delusione di Magrini verso i biancorossi è palpabile e non nascosta: "Il Perugia mi ha deluso molto, è una piazza che non può occupare quelle posizioni di classifica". Una bocciatura severa per una società dalla storia gloriosa, che quest'anno sta vivendo una stagione al di sotto delle aspettative e delle proprie potenzialità.

In vista della sfida contro la Torres, l'allenatore ha sottolineato l'importanza di non compromettere ulteriormente un campionato già complicato: "Contro la Torres sarà importante non perdere, bisogna chiudere la stagione con una salvezza tranquilla". Un obiettivo che appare ridimensionato rispetto alle ambizioni di inizio anno, ma che rappresenta ormai il traguardo prioritario per il Grifone.

Anche la Ternana non è stata risparmiata dalle considerazioni del tecnico. Pur senza affondare il colpo come nel caso del Perugia, Magrini ha individuato le cause delle difficoltà rossoverdi nella gestione tecnica: "A Terni, Liverani ha pagato la mancanza di continuità, in una piazza che ha tante pressioni e aspettative alte". Un contesto ambientale particolarmente esigente, quello ternano, che non ha perdonato gli alti e bassi di rendimento nel corso della stagione.

L'unica nota positiva tra le umbre è rappresentata dal Gubbio, squadra verso la quale Magrini ha espresso piena fiducia. Il tecnico ha rivelato di non essere mai stato preoccupato nemmeno durante il momento più difficile della stagione rossoblù: "Il Gubbio sta facendo bene, sapevo che sarebbe uscito dalla crisi di novembre-dicembre e ha un organico adatto per centrare i playoff". Una valutazione che testimonia la stima verso il progetto tecnico eugubino e la convinzione che la rosa a disposizione possieda le qualità necessarie per ambire alla post-season.

Le dichiarazioni di Magrini fotografano dunque un girone B caratterizzato da gerarchie definite in vetta, con l'Arezzo favorito per il salto di categoria, ma anche da situazioni contrastanti nel resto della classifica. Mentre alcune realtà considerate minori stanno sovraperformando rispetto ai pronostici iniziali, piazze blasonate come Perugia e Ternana stanno vivendo annate complicate, ben lontane dagli obiettivi prefissati a inizio stagione.

L'esperienza e la conoscenza diretta della categoria conferiscono peso alle parole dell'allenatore, che ha dimostrato nel corso della sua carriera di saper leggere con lucidità le dinamiche dei campionati professionistici. Le sue previsioni e i suoi giudizi rappresentano quindi uno spunto di riflessione significativo per addetti ai lavori e appassionati, in attesa che il campo confermi o smentisca le sue analisi nelle giornate decisive della stagione.

Sezione: Serie C / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 09:45
Autore: Luigi Redaelli
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