Si è chiusa la sessione di calciomercato e in casa Padova è tempo di bilanci. A tracciarli, davanti ai microfoni, è stato Massimiliano Mirabelli, figura chiave dell'organigramma biancoscudato, che ha ripercorso gli ultimi mesi di lavoro e delineato la nuova organizzazione societaria, oltre agli obiettivi futuri del club veneto.

Il direttore sportivo ha innanzitutto voluto ricordare il ruolo giocato dalla proprietà nella scorsa finestra invernale di trattative, quando l'intervento della famiglia Banzato si è rivelato decisivo per la permanenza in categoria. Secondo quanto riportato da TrivenetoGoal, Mirabelli ha dichiarato: "A gennaio la famiglia Banzato è stata molto importante perché ci ha consentito di raggiungere la salvezza. Già lì sono stati determinati, loro possono già essere giudicati perché ci hanno dato la possibilità di fare qualcosa di importante. Loro possono essere già promossi, per quanto riguarda il nostro lavoro bisognerà aspettare giugno. Non dobbiamo mai perdere di vista che il campionato di B punisce ogni presunzione. Abbiamo messo una pietra sui nostri obiettivi. Dobbiamo tenere in mente di essere molto umili. Dobbiamo prima di tutto fare quei punti importanti che ci consentano di stare lontani dallo scorso anno. Questa società vuole arrivare in A, magari non subito, ma stiamo gettando le basi. Non servono voli pindarici".

Parole che restituiscono un messaggio di cautela e concretezza: se la proprietà, secondo il dirigente, ha già dimostrato con i fatti il proprio valore, per la squadra e per la struttura tecnica il giudizio dovrà necessariamente attendere l'epilogo della stagione. L'obiettivo dichiarato resta quello di allontanarsi dalle difficoltà vissute nell'annata precedente, senza per questo abbandonare un progetto più ambizioso che guarda, con gradualità, alla Serie A.

Non sono mancati, nell'intervento di Mirabelli, anche annunci relativi alla riorganizzazione interna dell'area sportiva del club. Il dirigente ha infatti reso nota una modifica nella distribuzione degli incarichi dirigenziali, con l'ingresso di una nuova figura e il potenziamento del settore dedicato all'osservazione dei giovani talenti: "Da oggi Sandro Porchia sarà direttore sportivo e io sarò responsabile dell'area tecnica. Abbiamo preso anche un capo scout, Francesco Musumeci, per costruire una rete di scouting che non avevamo. Prima non ce lo potevamo permettere, sono molto contento di aver creato questa struttura. Abbiamo supportato il lavoro e fatto le cose che dovevamo fare".

Con questa dichiarazione, Mirabelli ha così ufficializzato il passaggio di consegne nella carica di direttore sportivo, che sarà ricoperta da Sandro Porchia, mentre lui stesso assumerà la responsabilità dell'area tecnica del club. A completare il nuovo assetto dirigenziale arriva la nomina di Francesco Musumeci come capo scout, incarico pensato per dare vita a una rete di osservatori che, come ammesso dallo stesso dirigente, finora il Padova non aveva mai potuto strutturare per limiti di budget.

Il quadro che emerge dalle parole del dirigente biancoscudato è quello di una società che, dopo aver superato le difficoltà della scorsa stagione grazie anche al sostegno della proprietà, prova ora a darsi strumenti e organizzazione più solidi in vista del futuro, mantenendo però i piedi ben saldi a terra e rimandando ogni valutazione sui risultati sportivi al termine del campionato.

Sezione: Serie B / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 18:45
Autore: Mariachiara Amabile
vedi letture