In vista dell'imminente debutto stagionale allo stadio Città di Arezzo contro l'Union Brescia, valevole per la Coppa Italia, l'allenatore degli amaranto Cristian Bucchi ha tracciato il quadro della situazione durante la conferenza dell'antivigilia. Il tecnico ha subito focalizzato l'attenzione sullo stato di forma generale della squadra e sull'importanza di questa prima sfida ufficiale all'interno del percorso di crescita.

«Pensare di raggiungere già in questo momento i novantacinque minuti di autonomia nella condizione migliore è ovviamente l'aspirazione di ciascun allenatore, ma si tratta di un processo che richiede del tempo e necessita soprattutto di mettere minuti nelle gambe attraverso le partite vere», ha spiegato mister Cristian Bucchi illustrando la preparazione estiva svolta dal gruppo.

«Durante i mesi estivi abbiamo programmato una serie fitta di test amichevoli proprio con l'obiettivo di garantire il maggior minutaggio possibile a gran parte della rosa prima dell'inizio delle gare ufficiali. Questi incontri si rivelano essenziali per il cammino in Coppa Italia, ma costituiscono a tutti gli effetti un allenamento reale e una simulazione di quello che ritroveremo poi in campionato».

Entrando nei dettagli degli obiettivi imminenti, l'allenatore dell'Arezzo ha evidenziato la duplice prospettiva con cui la squadra si approccia al confronto: «Da un lato c'è la ferma volontà di superare il turno, poiché la qualificazione ci permetterebbe di disputare un'altra gara di alto livello che, al di là del valore del confronto, si rivelerebbe preziosissima per preparare al meglio l'inizio della stagione».

«Dall'altro lato, scendere in campo per vincere fa sempre piacere e permette di mettersi nella condizione ideale dal punto di vista della fiducia e dell'autostima. La Coppa Italia è una competizione che desideriamo giocare il più a lungo possibile, convinti che rappresenti anche una vetrina di assoluto prestigio per l'Arezzo come società».

Passando all'analisi della compagine avversaria, Bucchi si è soffermato sulle qualità dell'Union Brescia guidato da Eugenio Corini, individuando chiare somiglianze con il recente passato della sua squadra: «Il Brescia mi richiama molto da vicino quello che eravamo noi durante la scorsa stagione. Corini è un ottimo allenatore, è subentrato a campionato in corso ed è stato autore di un grande finale arrivando fino alla finale dei playoff».

«Sono ripartiti confermando circa l'ottanta per cento della rosa dello scorso anno e hanno inserito tre o quattro elementi di spessore. Credo che vedremo scendere sul terreno di gioco per nove, dieci o persino undici elementi la stessa identica squadra che ha concluso la passata stagione, e questo si traduce in conoscenza reciproca, continuità di lavoro e piena consapevolezza delle giocate da effettuare».

L'allenatore degli amaranto ha concluso l'intervento ribadendo l'impegno che attende i suoi uomini: «Mi aspetto di affrontare un avversario estremamente pronto e indubbiamente più avanti rispetto a noi nel lavoro di squadra, ma faremo il massimo per dimostrare fin da subito le nostre qualità».

Sezione: Serie C / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 23:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture