In seguito al debutto sulla panchina biancorossa, il tecnico del Perugia, Aimo Diana, ha voluto tracciare una linea di demarcazione rispetto alle vicissitudini storiche che hanno contrassegnato la turbolenta fase estiva del club, preferendo concentrare le energie esclusivamente sulla preparazione atletica, sul campo e sugli accorgimenti ancora indispensabili in sede di trasferimenti.

L'attenzione dell'allenatore si è soffermata prioritariamente sulle carenze mostrate dal reparto avanzato, una lacuna oggettiva che necessita di correttivi imminenti per poter garantire lo sviluppo dell'impostazione tattica desiderata e la concretizzazione del volume di gioco espresso.

«È un dato di fatto, mancano pedine che allungano le capacità offensive, anche perché se vogliamo provare a creare qualcosa anche sotto il piano del gioco ci vorrà chi mette la palla dentro. La società ha dimostrato che in qualche giorno ha preso giocatori che poi si adattano, non tanto per prenderli, tutti sono stati studiati e cercati per quello che fanno».

Nonostante le difficoltà fisiologiche, la prova offerta dalla squadra di fronte a un'avversaria già ben strutturata e collaudata ha offerto spunti incoraggianti, a partire dallo spirito e dalla dedizione messi in mostra sul terreno da gioco durante tutti i novanta minuti.

«Sono contento che lo apprezziate, io parto dall’atteggiamento, è la prima pietra del nuovo cammino. Noi siamo pagine bianche che non sono state intaccate da tutte le problematiche degli ultimi tempi e non vogliamo farci intaccare. Dobbiamo essere bravi noi a dare stimoli anche alla gente, creare una squadra in cui si identifichino. Chiediamo un atto di fede, sul fatto che stiamo lavorando da poco, ma le idee son molto chiare».

Un passaggio significativo della disamina del mister è stato riservato al rendimento dei calciatori meno esperti impiegati nell'arco del match, il cui apporto in termini di energia si è rivelato fondamentale all'interno della prestazione collettiva complessiva.

«Bene, hanno dato freschezza. È chiaro che sono giovani, non gli si può chiedere ovviamente grandi cose, anche perché anche loro hanno vissuto tutte le problematiche. Ma questo è un nuovo inizio, non ci sono più alibi per nessuno».

Guardando ai margini di crescita del gruppo e ai segnali di sviluppo emersi dal campo, il tecnico ha evidenziato come l'ampio lavoro ancora da svolgere si accompagni a una base di valori tecnici in continua evoluzione e all'arrivo di innesti di spessore.

«Da migliorare praticamente tutto ovviamente. Il potenziale è però importante, la gente che sta arrivando è importante e così quelli che arriveranno. Sta a noi avere l’ambizione di fare una stagione significativa».

In riferimento agli impegni imminenti della stagione e al valore specifico da attribuire alla Coppa Italia nel calendario iniziale, la guida tecnica ha chiarito come l'appuntamento rappresenti una tappa di avvicinamento fondamentale, pur senza condizionare i programmi.

«L’ho sempre ritenuta un trofeo importante. Per la condizione attuale sarà una tappa, non possiamo renderla un obiettivo primario perché cominceremo a lavorare con chi ci sarà da martedì. In ogni caso sarà un impegno ufficiale e lo affronteremo nel migliore dei modi».

In conclusione, la risposta manifestata dall'ambiente attraverso la campagna tesseramenti ha suscitato un forte senso di gratitudine e responsabilità in tutto lo staff, consapevole del valore della piazza umbra.

«Siamo felicissimi, sia io e che il direttore conosciamo l’incredibile potenziale di questa piazza e di questa tifoseria. Sarebbe il sogno di tutti riuscire a portare risultati e rendere contento lo stadio».

Sezione: Serie C / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 18:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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