Un appuntamento di fondamentale importanza attende il Brescia guidato da Eugenio Corini, attesa dal match contro la Dolomiti Bellunesi. Nella consueta conferenza stampa della vigilia, l'allenatore ha voluto analizzare a fondo la situazione psicofisica della squadra, soffermandosi sulla solidità mentale richiesta al gruppo: «Abbiamo la consapevolezza di dover centrare un obiettivo preciso. L’abitudine dei ragazzi è quella di reggere allo stress per critiche da fuori o altro».

Il tecnico si è poi concentrato sul ritmo indiavolato impresso dalle dirette concorrenti in vetta alla graduatoria, mantenendo comunque grande lucidità sulla reale lunghezza della stagione: «Il Cittadella sta super performando, vincere sei partite consecutive è difficilissimo. Noi stiamo facendo un ottimo campionato che è lungo. Dobbiamo vincere più gare possibili e poi vedremo cosa riusciranno a fare gli avversari».

L'allenatore Eugenio Corini ha richiamato l'ambiente a una profonda maturità tattica e concettuale, difendendo il percorso compiuto finora e rimarcando le insidie di ogni singolo impegno: «Ogni avversario ha le sue qualità e le sue attitudini. Il rispetto è importante. Serve pazienza ed equilibrio, alcune gare saranno ottime come contro l’Alcione, altre un pochino più “sporche”. Devo accettare le critiche al mio mestiere, chiedo solo di non creare sovrastrutture. Ci sono rivali con giocatori che fanno questa categoria da anni, che vogliono mettersi in mostra, non è così semplice. Ci piacerebbe dominare sempre le partite».

Ampio spazio è stato dedicato all'aggiornamento dettagliato sulla situazione della lista infermeria e sui singoli elementi dell'organico: «Infortunati? Di Molfetta rientra. Abbiamo fuori Marras che contiamo di recuperare per la partita contro il Lecco. Lamesta sta andando bene, ma non lo rischieremo contro il Lecco. Sina è assente. De Maria ha avuto un affaticamento, non lo voglio rischiare. Gori ha iniziato a lavorare in porta, ma non sarà convocato».

Proprio sulla defezione del giovane convocato in rappresentativa nazionale, l'allenatore Eugenio Corini ha espresso un pizzico di rammarico misto a un cauto orgoglio: «Abbiamo visto delle qualità in lui da subito. È un giocatore molto reattivo, ha coraggio nel proporre gioco. È gratificante vederlo in Nazionale, sarebbe stato meglio averlo ma non è possibile».

Proseguendo nella disamina, il tecnico si è espresso in merito alle soluzioni offensive della squadra e alla flessibilità richiesta al reparto avanzato: «Abbiamo più possibilità di fare gol, non solo con Crespi. C’è una ricerca ruotando le posizioni di fare gol o assist davanti».

Infine, la guida tecnica ha concluso il proprio intervento ribadendo la determinazione necessaria per condurre in porto la rincorsa sulle primissime posizioni: «In questo momento rincorriamo il Cittadella, sta facendo qualcosa di straordinario. Serve una lucidità di pensiero, abbiamo la consapevolezza di stare dentro in questo campionato».

Sezione: Serie C / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 19:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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