Niente filtri, nessuna domanda concordata e la volontà di spazzare via in un colpo solo le voci, i dubbi e, per usare le sue stesse parole, "le fregnacce" circolate nell'ultimo periodo. Emanuele Righi, direttore sportivo del Brindisi, ci mette la faccia. Dopo i problemi tecnici che avevano interrotto la conferenza stampa mattutina, il ds biancazzurro ha scelto la via del contatto diretto con la piazza, rispondendo per quasi un'ora alle domande dei tifosi in una diretta streaming sui canali social del club. Un format inedito che, come ha precisato in apertura, resterà un'eccezione: "Questa è una nuova e probabilmente ultima forma di comunicazione. Lo facciamo per dare la possibilità a tutti di fugare i dubbi che hanno attanagliato queste settimane estive e togliere ogni tipo di ombra o pensiero non corretto".

E di ombre, Righi, ne ha volute dissipare parecchie, affrontando tutti i temi caldi del momento calcistico brindisino. A chi lo accusa di aver smantellato la squadra o di aver operato scelte non condivise, il ds risponde assumendosi il cento per cento delle responsabilità, facendo da scudo ad allenatore e giocatori: "La squadra la faccio io. Sia l'anno scorso che quest'anno, non concordata. I giocatori li prendo tutti io e sfido chiunque a dirmi il contrario. C'è un confronto con gli allenatori, ma i giocatori li prendo io. È per questo che mi assumo la responsabilità di tutto, non sono uno che fa dei salvataggi. La colpa eventuale è solo mia, non c'entrano i giocatori, non c'entra l'allenatore, non c'entra nessun altro. Molta tranquillità".

Sollecitato sui nomi altisonanti accostati al Brindisi nelle ultime ore, Righi ha fatto un bagno di realismo, smentendo categoricamente le trattative impossibili: "Patierno? C'è un problema: è un'operazione da circa 800mila euro su due anni. No, non lo possiamo fare, quindi non si può prendere. Ferrero, Rajkovic, Grandolfo, Malcore, Da Silva? Sono giocatori fantastici, ma Da Silva sta facendo la differenza in Lega Pro e ha due anni di contratto a cifre alte. Malcore gioca in Lega Pro e guadagna cifre importanti. Grandolfo uguale. Sono nomi irraggiungibili per noi, non diciamo sciocchezze. Non vendo fumo, non racconto minchiate. Mercato svincolati? Il mercato è sempre aperto, ma al momento non abbiamo trattative in essere. È corretto dare la possibilità alla squadra di esprimersi e all'allenatore di lavorare con il materiale a disposizione".

Il diesse ha poi voluto spegnere sul nascere le voci di presunti attriti o mancanza di fiducia nei confronti del tecnico Taurino: "Si dice che tra me e il mister manchi fiducia? Questa è la classica vicenda dove la gente racconta fregnacce. Il mister è intoccabile. L'anno scorso, in un momento in cui c'era il deserto, ci hanno aiutato tante persone e lui è stato uno di quelli. Verso Taurino ho solo stima. Per me è un allenatore molto bravo, preparato e dove posso lo aiuto e lo sostengo. Spero che questo momento iniziale possa essere immediatamente cancellato da una serie di risultati positivi".

Un passaggio fondamentale è stato dedicato ai giocatori di maggiore carisma, in particolare Juanito Gomez, frenato finora da problemi fisici: "Carretta e Juanito non sono ostacoli per noi, sono fortissimi! Avere giocatori così è un vantaggio. Juanito ha avuto un problema di pubalgia che grazie al cielo ha superato, si sta allenando con frequenza. Giocatori come lui, Carretta e Valentin sono l'essenza del calcio, vederli allenare è un privilegio. Se avessimo le possibilità, ne prenderei altri dieci come loro". Nessun caso nemmeno attorno a Galvez: "Non è fuori dal progetto, non c'è nessun giocatore fuori progetto. Si sta allenando bene e l'allenatore deciderà con totale e assoluta autonomia".


Righi ha tenuto a rimarcare l'importanza del lavoro svolto dalla società, lanciando un messaggio chiaro a chi chiede maggiore stabilità: "C'è solo una cosa che dà tranquillità all'ambiente, ricordatevelo: la proprietà. Su questo non ci sono discussioni. Allenatori, giocatori e direttori sportivi passano, le realtà vanno avanti. La stabilità la dà se la famiglia D'Ove e la famiglia Pozzessere continuano a investire nel Brindisi Calcio e se aumentiamo le entrate a livello di sponsor e biglietti. Io spero di andarmene il più tardi possibile, ma in una squadra di calcio il DS ha rapporti mediamente per un paio d'anni. L'unica stabilità è la proprietà. Ai gufi criticoni dico: prendetevela con me, fate quello che volete, ma lasciate lavorare in pace la società e l'allenatore".


Infine, lo sguardo inevitabilmente rivolto al campo e alla delicata sfida domenicale, dove il Brindisi è chiamato a riscattare la sconfitta con la Virtus Francavilla. Righi chiede un cambio di passo dal punto di vista dell'atteggiamento: "Domenica mi aspetto pancia a terra e coltello fra i denti. La partita è durissima, ma al di là del nostro valore, quello che chiedo ai ragazzi è di avere un grande approccio. A me interessa la faccia domenica, voglio che la squadra faccia una partita importante. Poi è chiaro che vogliamo vincere, ma serve la grinta per provare a fare questa piccola impresa contro una squadra più forte di noi. Bisogna essere uniti e compatti".

La diretta si chiude con un sorriso e un saluto definitivo a questo format: "È stato un piacere stare in vostra compagnia, non ci rivedremo mai più in questa veste. Vi auguro uno splendido Natale a dicembre!", ha chiosato il ds con una battuta, tornando immediatamente a immergersi nel lavoro di campo. La palla, ora, passa ai giocatori.

Sezione: Serie D / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 13:30
Autore: Elena Carzaniga
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