Si chiude a Busto Arsizio un vero e proprio tour de force per la Dolomiti Bellunesi, impegnata in un trittico di gare nel ristrettissimo arco di otto giorni. Dopo la trasferta a Vicenza contro l'Arzignano Valchiampo e il recupero in casa contro l'Inter Under 23, la formazione guidata da Andrea Bonatti è pronta a scendere nuovamente in campo allo stadio "Speroni" contro i padroni di casa della Pro Patria (domani, domenica 7 dicembre, ore 17.30).
Nonostante i dolomitici arrivino all'appuntamento galvanizzati dal successo di misura sui giovani nerazzurri, che ha portato a quattro i punti conquistati nelle ultime due uscite, il tecnico Bonatti predica prudenza e smorza ogni facile entusiasmo. L'attenzione resta altissima in vista di quella che si prospetta come una sfida insidiosa. «Siamo consapevoli dell’importanza della partita, così come del valore dell’avversario. È una gara che ricalca quella di Ospitaletto, perché ottenuta dopo una vittoria. E perché le insidie saranno le stesse».
Il momento, a detta dell'allenatore, è di massima delicatezza e richiede la massima compattezza da parte di tutto l'ambiente. La squadra, infatti, si presenta all'appuntamento con un notevole carico di fatica accumulata e con alcune assenze importanti. A peggiorare il quadro contribuisce la differenza di riposo rispetto agli avversari. «Tutto l’ambiente deve essere compatto per capire la delicatezza del momento, legata alle condizioni di stanchezza con cui ci presentiamo all’appuntamento e ad alcune defezioni. Per di più, nell’ultimo turno, la Pro Patria ha giocato in anticipo», ha puntualizzato il mister, facendo riferimento alla gara dei tigrotti giocata venerdì 28 novembre a Trieste.
«C’è una netta disparità nelle condizioni di partenza», ha ribadito Bonatti. La squadra cercherà di colmare questo divario attraverso l'impegno e uno spirito positivo, ma la difficoltà, ha tenuto a ribadire l'allenatore, sarà elevatissima. «Questo tengo a ribadirlo e vorrei che fosse chiaro all’intero ambiente: ci vogliono equilibrio e un assoluto rispetto dell’avversario, a prescindere dai numeri».
La Pro Patria occupa al momento il diciannovesimo posto in classifica. Tuttavia, la formazione lombarda ha dimostrato una certa resilienza nelle ultime sfide casalinghe, riuscendo sempre a muovere la graduatoria. Bonatti mette in guardia la sua squadra, sottolineando che è fondamentale non abbassare la guardia: «Se è vero che abbiamo dato vita a buone prove al cospetto di realtà di alto livello, è altrettanto vero che siamo chiamati a dare continuità contro squadre che solo oggi sono alle nostre spalle, in graduatoria. Ma non è detto che non abbiano i valori per risalire».
L'allenatore ha definito la Pro Patria come un collettivo con dei difetti, analoghi a quelli della sua squadra, ma l'ha descritta "soprattutto" come una formazione in debito con la fortuna. A suo avviso, questo "coefficiente di sfortuna" ha, alla lunga, pesato sul rendimento complessivo. Ciononostante, ha riconosciuto che la squadra di Busto Arsizio è in netta ripresa, dimostrando stabilità e costanza nella qualità delle prestazioni, indipendentemente dai risultati.
Il tecnico stesso dovrà scontare un turno di squalifica e assisterà al match dalla tribuna. Ha ammonito i suoi sul non cadere nell'errore di sentirsi appagati per la recente vittoria. «Non è che, vincendo una sola e singola partita, siamo sulla luna. Dobbiamo interpretare l’impegno come se scendessimo in campo contro Vicenza, Union Brescia, Lecco o Cittadella: il coefficiente di difficoltà sarà il medesimo», ha concluso Bonatti.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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