Il futuro del Chieti è attualmente sospeso in un limbo di incertezze, diviso tra le complesse questioni societarie che necessitano di una risoluzione immediata e l'attesa per l'esito del ricorso presentato al Collegio di Garanzia del Coni. L'obiettivo primario del club è quello di sistemare la propria posizione per poter proseguire il percorso sportivo sotto una nuova proprietà, capace di offrire le necessarie garanzie di stabilità.

Come riportato dai colleghi de Il Centro, la trattativa per la cessione del sodalizio neroverde alla famiglia Pistilli è entrata nel vivo. Il confronto tra il presidente Di Labio, il vice Scuri e i membri della famiglia, attiva nel settore della pasticceria e dei forni tra Lazio e Umbria, sta proseguendo intensamente. Nicolas Pistilli ha confermato l'interesse concreto per l'operazione, sottolineando come il Chieti rappresenti la loro priorità assoluta, nonostante vi siano stati contatti esplorativi con altre realtà sportive.

L'intento della famiglia Pistilli è quello di definire l'accordo in tempi brevi, permettendo così alla dirigenza attuale di procedere alla firma di un preliminare. La questione temporale è fondamentale: la nuova proprietà dovrà infatti provvedere in tempi stretti al pagamento degli stipendi e alle procedure di iscrizione al campionato, con il mese di giugno che incombe rapidamente.

Sul fronte giudiziario, l'avvocato Nicoletta Maria Carè attende il responso del Coni, previsto per metà giugno. Nel caso in cui l'esito fosse positivo, il club avanzerà la richiesta di riammissione in Serie D, supportato da una tifoseria che, nonostante il momento delicato, continua a mostrare un entusiasmo incrollabile. Nel caso in cui invece non si riuscisse a superare l'impasse attuale, resterebbe in piedi la remota ipotesi di ripartire dal campionato di Promozione.

Oltre alle vicende legate alla gestione sportiva, il club è stato toccato da una notizia di cronaca drammatica riguardante Giorgio Locanto. L'ex difensore neroverde, 19 anni, è stato vittima di una brutale rapina nella sua abitazione a Montemarciano, in provincia di Ancona. Il giovane calciatore è stato minacciato e picchiato da un gruppo di malviventi a volto coperto, che si sono dileguati portando via un bottino di circa 300mila euro, gettando nello sconforto l'intero ambiente teatino.

Sezione: Serie D / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 09:26
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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