È una delle ristrutturazioni più radicali nella recente storia del Milan. All'indomani della sconfitta casalinga contro il Cagliari nell'ultimo turno di campionato, che ha condannato il club rossonero al quinto posto e all'esclusione dalla prossima Champions League, la proprietà ha deciso di azzerare l'intera area sportiva senza indugi.
Lasciano il club simultaneamente e con effetto immediato l'amministratore delegato Giorgio Furlani, il direttore sportivo Igli Tare, il direttore tecnico Geoffrey Moncada e il tecnico Massimiliano Allegri. Una quadrupla defenestrazione che non ha precedenti recenti a Milanello e che fotografa la gravità di quanto accaduto nella seconda parte della stagione.
I numeri raccontano meglio di qualsiasi analisi l'entità del tracollo. Alla venticinquesima giornata di Serie A, il Milan occupava la seconda posizione in classifica, con appena una sconfitta all'attivo e otto punti di vantaggio sul quinto posto. Una situazione che lasciava aperta persino la corsa allo scudetto. Da quel momento, però, qualcosa si è rotto in maniera irreparabile: sette sconfitte nelle ultime tredici partite hanno trascinato la squadra fuori dalle prime quattro, vanificando mesi di lavoro e rendendo vana ogni ambizione europea di primo piano.
La débâcle finale a San Siro contro il Cagliari ha rappresentato il punto di non ritorno, spingendo la proprietà a intervenire con una durezza inusuale nei toni e nella portata dei provvedimenti adottati.
Il comunicato ufficiale
Il club non ha usato eufemismi. Nel comunicato diffuso nelle ore successive alla partita, il Milan ha ripercorso le aspettative della stagione e le responsabilità del suo esito, affidando al testo una valutazione senza appello: "Dopo la delusione della scorsa stagione, il mandato definito dalla proprietà per il Club era chiaro: tornare in Champions League e costruire le basi per vincere e rimanere con continuità ai vertici della Serie A. Per gran parte della stagione siamo rimasti nelle prime due posizioni del campionato, con la concreta possibilità di competere per lo Scudetto. Il finale di stagione, però, è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile. È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell'area sportiva del Club. Con effetto immediato, si conclude il percorso in AC Milan dell'Amministratore Delegato Giorgio Furlani, del Direttore Sportivo Igli Tare, dell'Head Coach Massimiliano Allegri e del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada. A ciascuno di loro va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata durante la permanenza nel Club. Ulteriori annunci relativi alle nuove nomine verranno comunicati non appena definiti, con l'obiettivo di avere una struttura pronta in vista della prossima stagione".
Il Milan si trova dunque in una fase di transizione totale, priva di una guida tecnica e dirigenziale definita proprio nel momento in cui occorre pianificare la stagione 2026-2027. La società ha assicurato che le nuove nomine verranno rese note non appena le trattative saranno concluse, con l'obiettivo dichiarato di ricostituire rapidamente una struttura operativa funzionale. La mancata partecipazione alla Champions League comporta inoltre conseguenze economiche rilevanti, che renderanno ancora più delicato il compito di chi sarà chiamato a raccogliere questa eredità difficile.
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