Il primo passaggio a vuoto della stagione non cancella quanto di buono mostrato finora dal Potenza, arrivato alla resa dei conti nello scontro dell'Arechi al termine di novanta minuti intensi. Il 4-2 finale ha premiato la Salernitana, ma Antonio Tisci, allenatore della compagine rossoblù, ha analizzato con fermezza la prestazione dei suoi ragazzi nel post gara, respingendo qualsiasi analisi banale sulle difficoltà riscontrate sul campo.

Il tecnico della formazione lucana ci ha tenuto a precisare come non si sia trattato di un passaggio di vuoto mentale: «Non è blackout, è bravura degli avversari. Se avessimo preso il gol in altre partite magari si sarebbe parlato di blackout. Oggi abbiamo trovato una squadra che ha qualità importanti e che nei nostri errori è stata brava a capitalizzare».

Pur riconoscendo qualche imprecisione nell'approccio iniziale della gara, l'allenatore ha voluto sottolineare la grande reazione offensiva mostrata dalla propria squadra: «Qualcosina noi sicuramente abbiamo sbagliato nella fase di non possesso contro giocatori che hanno qualità importanti. Bisogna cercare di limitare il più possibile certi tipi di giocatori. Loro sono stati bravi. Il paradosso è che in fase offensiva abbiamo giocato una grande partita, perché abbiamo fatto oltre dieci occasioni».

La determinazione dimostrata nell'inseguire il risultato fino alle battute conclusive rimane una certezza solida per il prosieguo del campionato: «Fino al 3-2 la partita era aperta. La mia squadra ha lottato fino alla fine, ci ha provato e ha dimostrato di essere viva».

Sul tema delle disattenzioni difensive da palla inattiva, il trainer della squadra rossoblù ha fornito un'interpretazione numerica precisa: «Sapete quanti calci d'angolo abbiamo subito dall'inizio? Trenta. Su trenta calci d'angolo subiti, tre gol per me non sono tanti. Anche noi abbiamo fatto gol a Cosenza su palla inattiva e anche a Casarano. È chiaro che mi fa male e mi dispiace. Su questo continuiamo a lavorare».

Passando alla gestione delle modifiche tattiche e dei cambi durante il match, la guida tecnica ha spiegato la decisione relativa a Selleri: «Il cambio era già stato deciso prima dell'azione. Avevo bisogno di mettere gente fresca e di fare tre cambi per dare una svolta anche fisica alla gara».

Il rientro dagli spogliatoi ha visto una strategia precisa per evitare contraccolpi psicologici sul gruppo: «Non erano nessuno da bocciare. Ho detto: ripartiamo bene e poi farò i cambi per dare una svolta anche fisica alla gara». Su Jacopo Murano l'allenatore ha ribadito l'importanza del contributo a gara in corso: «È un giocatore che è entrato fresco e ci poteva dare qualcosa in più davanti».

L'episodio chiave del gol annullato a Petrungaro ha lasciato parecchio amaro in bocca alla delegazione ospite per l'utilizzo della tecnologia: «Secondo me le decisioni arbitrali hanno condizionato il finale di gara. Quest'anno è stata aggiunta una telecamera ai 16 metri, hanno fatto bene i vertici a farlo, ma deve essere utilizzata. Dalta telecamera dei 16 metri la palla è entrata».

Riguardo al nervosismo scaturito nei momenti conclusivi della contesa, l'allenatore non ha cercato scuse: «Lì ci siamo anche nervositi, è arrivata anche l'espulsione, che non deve accadere. La colpa deve essere nostra».

In conclusione, la disamina del mister del club lucano evidenzia gli elementi utili su cui fondare il lavoro settimanale: «Gli spunti ci sono su dove migliorare, ma non vedo una partita dove è tutto da buttare. Sapevamo che era una squadra difficile da affrontare e lo ha dimostrato nei singoli e nelle giocate. Torniamo a casa con una sconfitta, ma ci sono comunque degli spunti che mi serviranno per il futuro».

Sezione: Serie C / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 11:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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