Al termine del confronto di Coppa Italia di Serie C che ha visto il Casarano uscire sconfitto dal San Nicola contro il Bari, l'allenatore dei salentini Vito Di Bari si è presentato nella sala stampa dell'impianto pugliese per analizzare la prestazione fornita dal proprio gruppo. L'allenatore ha voluto sottolineare gli spunti positivi emersi nel corso dei novanta minuti.

«Una partita giocata bene, soprattutto nel primo tempo dove abbiamo creato tantissimo. Nell'unica occasione del Bari abbiamo preso gol. Sono comunque contento perché ho visto tutto il lavoro fatto questo mese. Dobbiamo stare attenti al dettaglio, a noi manca solo questo già dall'anno scorso. Dovevamo fare meglio in fase realizzativa. Resto abbastanza soddisfatto».

Proseguendo nella sua disamina, il tecnico ha rivolto un pensiero alla caratura dell'avversario affrontato, soffermandosi anche sulla cornice di pubblico presente sulle tribune e sul sostegno garantito dalla tifoseria giunta dal Salento.

«Il Bari ha fatto investimenti importanti, soprattutto in attacco. Quando hai giocatori come Butic basta una mezza palla. Ho visto un buon Bari. Dispiace vedere uno stadio così vuioto. Conosciamo tutti il San Nicola e di cosa sono capaci i tifosi del Bari. Sottolineo la presenza dei nostri tifosi perché il 16 di agosto non è facile».

L'allenatore rossazzurro ha poi tracciato il quadro relativo agli obiettivi stagionali della compagina salentina, tenendo in considerazione le insidie del periodo e i valori complessivi del raggruppamento.

«Per tutti gli allenatori non è facile fare delle partite con il calciomercato aperto. In questi giorni dobbiamo pensare a lavorare. Noi ce la possiamo giocare con tutti: non voglio nascondermi, però Bari, Catania e Salernitana hanno qualcosa in più sotto vari livelli».

Riavvolgendo il nastro della gara, la guida tecnica del Casarano ha inteso evidenziare la prestazione determinante offerta dall'estremo difensore dei padroni di casa, decisivo ai fini del punteggio finale.

«Bisogna fare i complimenti a Cerofolini. E' un portiere di categoria superiore e si vede, perché ha salvato la porta in più di un'occasione».

In chiusura di conferenza, l'allenatore ha riservato un passaggio emotivo al ricordo dei giovani calciatori incrociati in passato nel settore giovanile biancorosso, analizzando le prospettive di crescita all'interno di un ambiente esigente.

«Mi emoziona vedere ragazzi da me cresciuti come Colangiuli, Spadavecchia, Polito e Palumbo. I ragazzi bisogna saperli aspettare e farli sbagliare. In una piazza come Bari chiaramente è più difficile. Non sarà facile per loro trovare spazio qui ma potranno fare una buona carriera».

Sezione: Serie C / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 15:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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