Al termine di una sessione estiva di calciomercato quanto mai movimentata e complessa, il direttore dell'area tecnica dello Spezia, Guido Angelozzi, è intervenuto nel corso della trasmissione "Voglia di Spezia" su Tele Liguria Sud per tracciare un bilancio approfondito sul lavoro svolto e sulle prospettive della compagine ligure: «A Spezia mi sento a casa. Quest’estate, però, non è stata semplice. In tutto abbiamo condotto circa sessanta operazioni di mercato. È stata dura, devo ringraziare i miei collaboratori. Si può dire che i nostri obiettivi siano stati raggiunti quasi in toto».

La scelta di affidare la panchina al nuovo allenatore rappresenta uno dei punti cardine della programmazione societaria, supportata da una profonda convinzione sulle doti del tecnico: «Lo conosco da tanto. Al di là dell’amicizia, ci lega una grande stima professionale. Appena l’ho cercato si è messo subito a disposizione. Abbiamo puntato su di lui perché lo riteniamo un predestinato, credo che arriverà in Serie A. In poco tempo è già riuscito a dare un’identità alla squadra».

Il responsabile dell'area tecnica del club aquilotto ha speso parole di forte apprezzamento anche nei confronti dell'ambiente, capace di compattarsi attorno all'undici biancorosso dopo le ultime traversie sportive: «In città sto vedendo un entusiasmo che non mi aspettavo. Sembra che i tifosi si siano già scordati della retrocessione. È difficile trovare una tifoseria così innamorata della propria squadra. Devo ringraziare i nostri tifosi perché sono un’arma in più».

Nel corso della lunga intervista, il dirigente si è soffermato sulla propria metodologia professionale e sull'attenzione storicamente riservata alla valorizzazione dei profili più giovani della rosa: «In ogni settore serve gente che lavora bene. Io sono severo con me e con chi lavora al mio fianco. Lavorare accanto a me non è semplice ma spesso arriviamo all’obiettivo prefissato. Con gruppi giovani sono riuscito a vincere dei campionati, vedi a Perugia, a Lecce ed a Frosinone. Scorso anno a Cagliari spinsi per mettere Mendhi dell’Under 18 in prima squadra. La mia filosofia è quella di dar spazio ai giovani, se uno è bravo l’età non conta».

Ampio spazio è stato dedicato alla stabilità garantita dai vertici aziendali e al retroscena legato alle manovre di mercato in uscita: «Ci sentiamo telefonicamente quasi tutti i giorni. In un anno e mezzo hanno versato oltre 60 Milioni ed hanno scelto di restare dopo la retrocessione. Grazie anche a loro sta tornando entusiasmo e dobbiamo esser bravi a mantenerlo senza fare voli pindarici. Serio sembrava destinato al Benevento ma poi loro hanno fatto un passo indietro. Io gli avevo chiesto di restare ma lui mi aveva risposto che siccome aveva fatto male avrebbe preferito cambiare aria».

Infine, il direttore dell'area tecnica dello Spezia Guido Angelozzi ha analizzato il valore del gruppo squadra e l'importanza strategica del vivaio per il cammino futuro: «Mazzocchi ha mostrato meno di quello che realmente vale. Si sacrifica molto per la squadra. È bravo e come gli altri nuovi innesti merita di giocare. Florenzi e Limonelli, invece, sono bravissimi nell’uno contro uno, ed è un aspetto fondamentale quando affronti squadre chiuse. Questa squadra ha basi importanti. Chi ci affronta ci deve temere. Dobbiamo proseguire su questa strada senza alcun timore. Siamo competitivi e ce la giocheremo ad armi pari con gran parte delle nostre avversarie. Abbiamo costruito delle squadre competitive. Se ci sarà da fare qualcosa per migliorare lo faremo, ma ci interessa che crescano questi ragazzi. Mattia Biso è rientrato e seguirà la Primavera. Il Settore Giovanile è importante anche per il mio ruolo».

Sezione: Serie C / Data: Ven 25 settembre 2026 alle 22:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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