Il movimento calcistico nella città di Cosenza sta attraversando un momento di cruciale transizione, caratterizzato da un profondo e insanabile strappo tra la tifoseria organizzata e la presidenza di Eugenio Guarascio.

In questo panorama dominato dal malcontento e dal progressivo allontanamento della piazza nei confronti dell'attuale gestione, l'idea di dare vita a un azzeramento societario totale sta prendendo quota in modo sempre più consistente.

A muovere le acque in questa situazione di stallo interviene una figura iconica dell'imprenditoria e dello sport locale, l'editore cinematografico Pino Citrigno, che potrebbe aver individuato la chiave di volta per il futuro.

L'ex patron della compagine rossoblù ha infatti ridato vigore alle speranze dei sostenitori bruzi, manifestando la piena intenzione di concedere a titolo completamente gratuito lo storico stemma "Cosenza 1914", attualmente in suo possesso.

Questo passo ufficiale potrebbe rappresentare la base di partenza per la costituzione di una nuova compagine sportiva, qualora i vertici odierni proseguissero sulla propria strada senza valutare una cessione del club.

Attraverso le colonne della Gazzetta del Sud, in un'intervista rilasciata al cronista Vittorio Scarpelli, l'imprenditore ha specificato la propria posizione, ribadendo che il glorioso simbolo identitario non rimarrà custodito nei suoi archivi a tempo indeterminato.

La concessione del logo non deve essere interpretata come un via libera privo di condizioni, poiché l'ex presidente richiede che alla base di un eventuale nuovo sodalizio vi siano certezze economiche e industriali inattaccabili.

Il monito lanciato è volto a scongiurare il ripetersi di passi falsi già vissuti, invitando a non farsi trasportare da facili entusiasmi che non siano supportati da una reale e duratura solidità a livello finanziario.

Nelle sue riflessioni, l'industriale ha ricordato le tappe del suo precedente mandato, inaugurato con uno straordinario seguito di pubblico nei dilettanti e proseguito con il salto tra i professionisti, prima del drammatico dissesto finanziario.

Per garantire la sopravvivenza del calcio ad alti livelli nella città calabrese, secondo il suo punto di vista, non è più pensabile affidarsi agli sforzi isolati di uno o due singoli soggetti economici, considerati i costi milionari di gestione.

La strada maestra suggerita è quella della cooperazione tra diverse forze attraverso un consorzio stabile, capace di strutturare e sostenere un piano di sviluppo su base pluriennale.

L'auspicio è che il tessuto imprenditoriale della zona risponda con prontezza all'appello per ricucire il rapporto con la tifoseria, restituendo il giusto decoro a una piazza storica ma tutelandola da nuove e dolorose cadute.

Sezione: Serie C / Data: Lun 29 giugno 2026 alle 15:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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