La sessione estiva dei trasferimenti entra subito nel vivo attraverso un asse di mercato caldissimo tra le piazze di Avellino e Salerno. I riflettori delle trattative si sono accesi sul profilo di Luca Palmiero, regista e capitano della formazione irpina, che è diventato un obiettivo concreto dei cugini granata. La risposta della società biancoverde non si è fatta attendere, traducendosi in un netto rifiuto volto a proteggere il proprio punto di riferimento mediano.

Per i vertici dirigenziali e per l'area tecnica dell'Avellino, il centrocampista costituisce l'autentico fulcro tattico e carismatico della rosa, un tassello ritenuto di vitale importanza sia per le dinamiche di gioco sul terreno di gara sia per gli equilibri interni al gruppo. Malgrado i tentativi esplorativi e la forte pressione esercitata dalla dirigenza granata, il club di casa ha voluto chiarire la totale indisponibilità a privarsi del proprio leader.

La strategia societaria prevede infatti di programmare la rincorsa alle posizioni di vertice del prossimo torneo partendo proprio dalla conferma del centrocampista campano, chiudendo la porta a qualsiasi tipo di corteggiamento esterno. Questo forte interessamento da parte del club di Salerno non rappresenta d'altronde un fatto inedito, ma riporta alla memoria un singolare precedente andato in scena durante la sessione estiva di sei anni fa.

Nel corso del 2020, infatti, il metronomo di centrocampo era andato vicinissimo al trasferimento in maglia granata, con un'intesa formale che appariva ormai conclusa prima che si registrasse un improvviso e inatteso cambio di rotta da parte dei rappresentanti del calciatore. In quel frangente concitato, il mancato perfezionamento del passaggio del regista a Salerno aprì le porte a una differente e fortunata operazione di mercato per il sodalizio di Via Allende.

Saltato l'accordo per il centrocampista, i medesimi procuratori definirono infatti il trasferimento in granata del bomber Gennaro Tutino. L'attaccante si sarebbe rivelato un elemento assolutamente decisivo nell'economia di quella memorabile annata, trascinando la compagine guidata in panchina da Fabrizio Castori verso una storica ascesa nel massimo campionato nazionale.

A diverse stagioni di distanza da quegli eventi, le traiettorie professionali del giocatore e della compagine salernitana sono tornate a convergere, all'interno però di un contesto profondamente mutato. Forte della massima responsabilità nello spogliatoio e di un ruolo di primo piano nei piani futuri del sodalizio irpino, il calciatore rimane saldamente ancorato alla realtà del Partenio, con l'Avellino deciso a respingere ogni assalto per il proprio capitano.

Sezione: Serie C / Data: Dom 28 giugno 2026 alle 21:20
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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