Alla vigilia dell'esordio stagionale in Coppa Italia contro l'Ospitaletto, la guida tecnica del Trento ha analizzato il lavoro svolto durante la preparazione estiva, tracciando le linee guida in vista della prima uscita ufficiale. L'allenatore si è detto soddisfatto delle risposte arrivate dai test precampionato e ha sottolineato il valore della competizione, manifestando il desiderio della squadra di ben figurare fin da subito davanti al pubblico amico.

«Stiamo bene, abbiamo fatto un bel percorso, senza grossi intoppi. Le amichevoli ci hanno permesso di acquisire un buon ritmo, perché abbiamo affrontato squadre di ottimo livello. Arriviamo pronti per la prima partita ufficiale».

«La Coppa Italia deve essere uno dei nostri obiettivi. Dobbiamo darle grande importanza e cercheremo di fare di tutto per passare il turno».

«Sono contento di poter giocare davanti alla nostra gente nelle prime uscite. A lungo termine giocare in casa può dare dei vantaggi e abbiamo voglia di farci vedere».

Il tecnico si è poi soffermato sul prosieguo della sua avventura sulla panchina gialloblù, manifestando grande fiducia nei confronti del lavoro svolto dal club e sul potenziale a disposizione per migliorare la posizione finale ottenuta nello scorso campionato. La crescita della squadra dovrà però passare attraverso la costanza quotidiana e la corretta gestione dei momenti chiave delle gare.

«Se sono rimasto qui è perché credo che la società stia lavorando bene e che questo gruppo, con i nuovi inserimenti, abbia nelle gambe la possibilità di migliorare la quinta posizione».

«Gli obiettivi si creano nella quotidianità, giorno dopo giorno. Dobbiamo ricrearci l’opportunità che abbiamo avuto l’anno scorso e fare di tutto per sfruttarla».

«L’idea è partire forte, andare più forte che possiamo per più minuti che possiamo. Negli ultimi 25-30 minuti si decidono le partite. I giocatori che entrano sono fondamentali».

Infine, l'attenzione si è spostata sull'analisi dell'avversario di turno e sugli aspetti tattici che il mister punta a vedere tradotti sul terreno di gioco. Pur riconoscendo l'organizzazione e le insidie della compagine avversaria, l'allenatore ha invitato tutto l'ambiente a mantenere il giusto equilibrio, trasformando le ambizioni in stimoli positivi da coltivare sul campo.

«L’Ospitaletto è una squadra organizzata. L’anno scorso da loro abbiamo disputato una delle nostre peggiori partite».

«Mi interessa vedere che i ragazzi pensino mentre giocano, che sappiano trovare soluzioni anche quando cambiano le uscite degli avversari e che mantengano un ritmo alto per tanti minuti».

«Capisco la voglia di tutto l’ambiente di superare il quinto posto. Noi proveremo a farlo, ma non deve diventare un assillo. Deve essere un traguardo da raggiungere lavorando bene tutti insieme».

Sezione: Serie C / Data: Gio 13 agosto 2026 alle 16:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture