Daniele Delli Carri torna a vestire i panni di direttore sportivo della Triestina. L'annuncio è stato formalizzato questa mattina nella sala stampa dello stadio Nereo Rocco, dove il dirigente è stato presentato ufficialmente ai giornalisti a pochi istanti dalla comunicazione dell'incarico. Per Delli Carri si tratta di un ritorno, avendo già ricoperto lo stesso ruolo in alabardata tra dicembre 2024 e giugno 2025.

Alla conferenza di presentazione ha preso parte anche il Direttore Generale del club, Giuseppe D'Aniello, che ha spiegato le ragioni della scelta del board societario: «A nome di tutto il Club rivolgo il bentornato a Daniele, che come sapete due stagioni fa è stato qui, svolgendo un grande lavoro. Ma al di là dell'esperienza passata, i criteri che insieme al board abbiamo valutato sono stati quelli della competenza, dei parametri economici, della credibilità, portando avanti il piano di ristrutturazione di tutto il Club. Daniele conosce bene l'ambiente, è rispettato a livello nazionale e non solo, insieme a me sarà un'unica anima per applicare ed attuare le direttive della proprietà, portando avanti il progetto di rilancio fondamentale non solo per il presente, ma in particolar modo per il futuro del Club. Approfitto per rivolgere un ringraziamento a voi giornalisti, per la collaborazione dimostrata nel comprendere che in questa fase, determinate informazioni non possono essere divulgate istantaneamente. Questo aspetto ricalca quel senso di unità che avevo invocato nella mia prima conferenza stampa, un concetto che ci deve ancor più contraddistinguere per raggiungere il nostro obiettivo, vale a dire riportare finalmente il Club in equilibrio economico finanziario, dare una stabilità e parallelamente abbracciare un percorso sportivo degno del nome della Triestina».

Preso il microfono, lo stesso Delli Carri ha ringraziato la dirigenza per la fiducia rinnovata, ricostruendo anche i tempi della trattativa che ha portato al suo ritorno: «Ringrazio Giuseppe per le parole e il Club per l'opportunità, andavano sistemati alcuni aspetti con il board prima dell'annuncio ufficiale ma la parola alla società l'avevo già data un mese fa. Sono contento ed insieme a Giuseppe e a tutti gli elementi che compongono il Club, voglio provare a rilanciare questa società. Sul piano più tecnico e di campo, la prossima settimana annunceremo l'allenatore, quello che cerco è un profilo che dia un'impronta alla squadra, che migliori i giocatori e i giovani, queste sono le prerogative fondamentali. In queste settimane mi sono portato avanti col lavoro sia per quanto riguarda la guida tecnica, sia per i giocatori under così come per gli over, se uno lavora e sa lavorare non ci sono cose complicate, vale per me così come per tutti i colleghi. Conosciamo le difficoltà della categoria, l'ho affrontata all'inizio della mia carriera, è cambiata totalmente ma la cosa più importante è saper costruire la squadra in accordo con le caratteristiche dell'allenatore. Della rosa dell'anno scorso non credo resteranno giocatori over, mentre un paio di under rimarranno, ho cercato di mantenerne qualcuno in più ma hanno fatto altre scelte e ci sta. Vivo di idee, non vivo di soldi, quelli sono una logica conseguenza che arriva dopo. Come diceva Giuseppe, siamo a un punto di ripartenza e di rilancio del Club, di certo però la squadra deve essere competitiva, non sono venuto qua per perdere ma per vincere. Tutti gli obiettivi devono essere però perseguiti mantenendo in equilibrio il Club, perché in primis le società devono esistere, poi vincere o perdere fa parte del gioco. Perché il ritorno qui? Mi piacciono le sfide, vivo per questo, non mi spaventa la categoria. Naturalmente Trieste è un posto dove sono stato bene nella mia esperienza precedente, pensando di poter costruire qualcosa per il futuro perché questa è una città dove si può fare calcio, mantenendo sempre un equilibrio e non buttando i soldi. Al di là dei giocatori che possono più o meno fare la differenza, la cosa primaria e fondamentale è creare un gruppo che abbia un'alchimia insieme all'allenatore, campioni non ce ne sono più e questo è un aspetto per certi versi anche positivo, perché se perdi un giocatore non ti devi strappare i capelli, vai su un altro profilo, se hai idee di calcio funziona così».

Il nuovo direttore sportivo ha voluto chiudere il proprio intervento con un pensiero rivolto direttamente ai sostenitori biancorossi: «Quando uno è tifoso deve stare vicino alla squadra, che è la cosa più importante. Al di là di quanto successo negli anni scorsi, il passato va cancellato e bisogna provare a vedere una luce, se sono venuto qua è perché questa luce la vedo, altrimenti non sarei venuto. L'attesa per poter ufficializzare il mio incarico di comune accordo con il board è stata dettata anche da questi principi, sono stato chiaro da subito tanto con Giuseppe quanto con tutta la proprietà, senza determinati presupposti non avrei dato nemmeno la parola. Quindi la gente in questo momento deve cominciare a riavvicinarsi alla squadra e per fare in modo che questo accada, è fondamentale che da parte nostra le cose vengano fatte per bene, al di là del risultato sportivo che poi aiuta e porta entusiasmo. Ma in primis, mettendoci la faccia mia e di Giuseppe insieme alla proprietà, l'obiettivo è di dare credibilità a questa società, evitando che da un anno all'altro ci si ritrovi punto e a capo. Siamo quindi noi gli addetti a ricostruirla, sperando che la gente capisca i momenti di difficoltà che si possono incontrare in un momento di profonda ristrutturazione del Club come quello che stiamo affrontando oggi».

Nel corso della conferenza, D'Aniello è stato interpellato anche sul tema legato all'impianto di gioco. Il Direttore Generale ha fatto il punto sulla situazione relativa al bando per l'utilizzo dello stadio Rocco: «È chiaro che i termini per la partecipazione al bando sono scaduti, ma abbiamo già avviato delle interlocuzioni e programmato un incontro col Comune la prossima settimana, dobbiamo solo confermare data e orario. A scanso di equivoci tengo a precisare che è interesse di tutti, quindi istituzioni, tifosi, Club, che la Triestina possa giocare al Rocco. Come ben sapete per questioni procedurali e di tempistiche, l'iscrizione è stata fatta in deroga segnalando il campo di Gradisca d'Isonzo, che ringrazio pubblicamente per la disponibilità. Anche questo è un segnale dall'esterno che nonostante le difficoltà passate delle quali non voglio più parlare, la porta è aperta per discutere e per cercare di risolvere i problemi. La situazione era complessa ed anche per i colleghi del basket stiamo assistendo a un determinato tipo di scenario, non critico nessuno perché ognuno fa il suo dovere, al di là di alcune esternazioni che possono essere più o meno felici. Come diceva in precedenza Daniele, qui vedete la sua e la mia faccia, con alle spalle una proprietà che si è affidata a due professionisti per far andare a braccetto l'aspetto economico finanziario con quello sportivo. Al di là delle competenze che dovranno essere dimostrate con i fatti, la scelta del board è stata principalmente fatta per un discorso di credibilità, che al momento è sottozero. La nostra intenzione prioritaria è di recuperarla con i fatti e non con i proclami, perché soltanto così si può riacquistare a prescindere dai nomi. Ribadisco comunque che l'intenzione e la volontà è quella di voler giocare il prossimo campionato nella nostra casa».

Con l'annuncio del nuovo direttore sportivo, la Triestina avvia dunque una nuova fase della propria programmazione. Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori sviluppi sul fronte tecnico, con la scelta dell'allenatore che dovrebbe arrivare, secondo quanto dichiarato dallo stesso Delli Carri, entro la prossima settimana.

Sezione: Serie C / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 20:45
Autore: Elena Carzaniga
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