La posta in palio era importante per entrambe le squadre, poiché avevano la necessità di risalire la classifica dopo essere uscite dalle penalizzazioni, rispettivamente con meno sette punti il Siracusa e meno cinque il Trapani. Tatticamente, il match ha espresso l'alto tasso agonistico, come sempre accade quando si gioca un derby dalle lunghe tradizioni.

Il Siracusa di mister Cacciola ha giocato in modo compatto e con un baricentro volto a bloccare la manovra offensiva dei granata, attuando un pressing costante sui portatori di palla. Per i primi venticinque minuti la gara è stata difficile e frammentata, con un gioco spezzettato da frequenti scontri fisici a centrocampo. Il Trapani, fin dall'inizio, ha cercato di sfruttare la rapidità degli esterni Napolitano e Dampha, cercando la verticalizzazione immediata per servire le punte in area; ha dovuto però cambiare atteggiamento a causa del raddoppio sistematico attuato dagli azzurri.

L’arbitraggio del signor Santeramo di Monza ha sollevato forti perplessità per una gestione dei cartellini che a molti è parsa a due velocità. A far discutere è stato soprattutto l'episodio del rigore, in cui l'attaccante ospite sembra aver cercato il contatto accentuando la caduta sull'uscita tempestiva di Ferilli. Una decisione apparsa generosa e che, inevitabilmente, ha finito per indirizzare l'esito di una gara fino a quel momento equilibrata. L'incontro è terminato in pareggio, con qualche tafferuglio a fine gara.

La partita entra nel vivo al 4' con Gigante che spaventa il portiere ospite con un insidioso tiro a giro. La replica del Trapani arriva al 18' con un forte tiro di Jallow, la cui conclusione dal limite dell'area timbra il palo con Ferilli battuto. 31’ Guida sblocca la partita: sugli sviluppi di un corner, un convulso batti e ribatti nell'area granata permette a Guida di trovare il tiro vincente da pochi passi dal numero uno ospite che porta in vantaggio gli azzurri.

Nella ripresa il Trapani aumenta il ritmo per cercare di pareggiare, ma al 49' è il Siracusa che reclama un penalty per l'atterramento di Gigante in area, ma il direttore di gara lascia correre. Gli azzurri sfiorano il raddoppio all'81' con una splendida punizione di Milazzo per Cacciola, il cui colpo di testa viene deviato dal portiere sulla traversa. Nel finale arriva la rete del Trapani contestata: all'85' Sarr approfitta di un'uscita avventata di Ferilli conquistando un contestato calcio di rigore. Dal dischetto, Jallow non sbaglia e sigla l'1-1 all'88'. In pieno recupero una fulminea ripartenza del Trapani costringe Negro al fallo da ultimo uomo su Jallow, rimediando un cartellino rosso diretto che spegne le residue speranze di vittoria azzurre. La partita finisce con la divisione dei punti, ma c’è molto da rammaricarsi da parte aretusea per la mancata vittoria che meritava ampiamente.  

Sezione: Serie D / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 18:06
Autore: Pippo Franzò
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