Serviva un’autentica dimostrazione di carattere e maturità per piegare la resistenza di una rivale tenace e ottimamente organizzata. Tra le mura amiche del Gran Sasso d’Italia, L’Aquila conquista tre punti d'oro superando per 3-2 il Foligno al termine di una gara palpitante, risolta soltanto in pieno recupero grazie all'acuto decisivo di Chiarella.

I padroni di casa, scesi in campo con la seconda divisa grigia, hanno dovuto attingere a tutte le proprie risorse per domare la compagine umbra. La formazione guidata da mister Andreucci ha dimostrato grande capacita nel ribattere colpo su colpo e nel gestire le fasi più delicate di un match aperto a qualsiasi esito.

In un pomeriggio nel quale i soliti terminali offensivi Sparacello e Curatolo sono stati stretti nelle maglie dei difensori avversari, il contributo decisivo è giunto dal resto del reparto avanzato. Fondamentali sono risultate le prime marcature stagionali di Campagna e Chiarella, oltre all'iniziale punto del vantaggio firmato da Gasperoni.

La compagine ospite ha ricoperto il ruolo di avversario ostico per eccellenza. Nel corso del primo tempo, la truppa allenata da Di Loreto si è fatta apprezzare per un'eccellente disposizione sul rettangolo di gioco e un numero ridottissimo di imprecisioni, riuscendo a limitare le consuete trame offensive aquilane.

La ripresa ha poi regalato emozioni a raffica e capovolgimenti di fronte. Tra le fila umbre, Sylla ha creato continui grattacapi alla retroguardia di casa lungo l'out di destra, mentre il neoentrato Babbi è stato abile a sfruttare gli spazi tra i centrali. Alla fine, l'assolo conclusivo di Chiarella ha blindato il successo e la vetta della graduatoria.

L'impostazione tattica del Foligno si è vista sin dai primi battiti della sfida. Gli ospiti sono scesi in campo con un atteggiamento aggressivo e coordinato, portando Svidercoschi a pressare alto sul portatore di palla abruzzese e riservando a Omohonria una marcatura a uomo asfissiante su Gasperoni.

Nonostante la pressione, alla prima vera occasione da rete al 17', L’Aquila è riuscita a rompere l'equilibrio. L'azione è partita dal lavoro da boa di Sparacello, lesto nel creare il varco per l'inserimento centrale di Curatolo, il quale ha pescato Gasperoni sul lato opposto.

L'esterno con il numero undici si è coordinato, ha saltato il proprio marcatore con una finta ed è rientrato sul sinistro, trafiggendo Stomeo con una conclusione precisa sul primo palo. La risposta del Foligno non si è fatta attendere ed è arrivata cinque minuti più tardi su calcio piazzato.

Da una posizione arretrata, Salvatore ha scodellato un pallone velenoso in area. Sylla si è inserito con tempo perfetto tra Barnabà e Bondioli, sfiorando la rete con un colpo di testa di prima intenzione a porta praticamente sguarnita, dal momento che Inturri era uscito a vuoto.

La formazione umbra ha continuato a spingere e al 28' si è resa di nuovo pericolosa con una conclusione dal limite sempre di Sylla, arrivata sugli sviluppi di un corner e terminata di pochissimo oltre la traversa. Successivamente, la gara ha vissuto una fase di stanca, caratterizzata da diversi interventi fallosi.

Questa frammentazione ha agevolato la manovra degli ospiti, apparsi sempre precisi e ben disposti sul terreno di gioco. Negli ultimi venti minuti della prima frazione, L’Aquila ha faticato a sviluppare le proprie geometrie, mentre il Foligno ha mantenuto il controllo del possesso palla senza tuttavia creare ulteriori pericoli.

L'avvio del secondo tempo sembrava ricalcare la falsariga della fase finale del primo, prima di trasformarsi in uno spettacolo scoppiettante. Un'incertezza di Sensi su un colpo di testa all'indietro ha spalancato la strada a Sparacello, la cui conclusione a pallonetto sull'uscita di Stomeo è terminata sul fondo per questione di centimetri.

Il Foligno ha continuato a fare la partita costringendo i locali a giocare di rimessa. Proprio da un'azione manovrata in velocità è nata un'altra chance per gli abruzzesi: l'asse Gasperoni-Binotto ha liberato al cross Barnabà, il pallone è schizzato sui piedi di Curatolo che ha calciato a giro trovando una grande deviazione di Stomeo.

Nel momento di massimo sforzo dei rossoblù, coinciso anche con un tiro sbilenco di Gasperoni dopo un bell'invito di Campagna, la compagine ospite ha trovato la rete del pareggio al minuto 67. Sylla si è reso protagonista di una bella percussione sulla destra, viziata forse da un contatto iniziale su Barnabà.

L'esterno è entrato sul centro-destra dell'area, ha saltato Bondioli e ha trafitto Inturri sul primo palo con un piatto destro rasoterra. La reazione de L’Aquila è arrivata due minuti dopo, quando un altro errore difensivo ha liberato Sparacello a tu per tu con Stomeo, ma il portiere ha compiuto un prodigio d'istinto respingendo la conclusione.

Il nuovo vantaggio di casa era nell'aria ed è giunto al 72': Sparacello si è sbarazzato della marcatura di Bellucci, è penetrato nei sedici metri ed ha servito a Campagna un pallone morbido che doveva solo essere spinto in porta. La rete ha scatenato la gioia del pubblico di casa e la corsa del marcatore verso la curva.

Le emozioni non si sono esaurite qui, poiché il Foligno ha ricominciato a spingere trovando nuovamente il pari al 77'. Khribech ha goduto di troppa libertà sulla trequarti per pennellare al centro un pallone preciso per l'accorrente Babbi, bravissimo a staccare con i tempi giusti tra Bondioli e Brunetti e a battere il portiere.

L’Aquila ha accusato il colpo e gli ospiti sono andati ancora vicini al gol con il solito Sylla, la cui ennesima conclusione a rientrare ha costretto Inturri a un difficile intervento in angolo. Quando il pareggio sembrava ormai scritto, è salito in cattedra Chiarella, apparso l'unico capace di scardinare la difesa di Salvatore.

Alla terza discesa personale, l'esterno ha trovato la giocata vincente nello stretto al 91': uno slalom ubriacante seguito da una rasoiata precisa che si è insaccata alle spalle di Stomeo per il definitivo 3-2. Un punto esclamativo che punisce un Foligno valoroso e regala ai rossoblù una vittoria di fondamentale importanza.

IL TABELLINO: L’Aquila 1927-Foligno 1928 3-2 (1-0 p.t.)

L’Aquila 1927 (4231): Inturri; Barnabà, Bondioli, Brunetti, Saia; Gori, Binotto (dal 18’ s.t. Vascotto); Gasperoni (dal 30’ s.t. Chiarella), Campagna (dal 36’ De Santis), Curatolo (dal 46’ Magnani); Sparacello. A disposizione: Luppichini, Enapoliti, Touré, Pomposo, Lisi. All.: A. Andreucci.

Foligno 1928 (433): Stomeo; Salvatore, Bellucci, Sensi, Omohonria (dal 28’ s.t. Giorgetti); Tiberi (dal 28’ s.t. Ferrara), Musatti, Settimi (dal 28’ Babbi); Khribech, Svidercoschi (dal 38’ s.t. Vecchi), Sylla (dal 41’ s.t. Maccari). A disposizione: Di Vincenzo, Goretti, Silvestri, Bocciolini. All.: M. Di Loreto.

Arbitro: Sig. Simone Gambin della sezione di Udine (I ass.: Marco Palazzo di Campobasso; II ass.: Matteo Moschion di Gradisca d’Isonzo).

Reti: Gasperoni (AQ), Sylla (F), Campagna (AQ), Babbi (F), Chiarella (AQ).

Ammoniti: Barnabà (AQ), Gori (AQ), Binotto (AQ), Khribech (F), Sparacello (AQ), Saia (AQ).

Recuperi: 3’ p.t., 5’ s.t.

Sezione: Serie D / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 17:55
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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