La difficile situazione della compagine rossoblù nel campionato di Serie C si arricchisce di un nuovo capitolo amaro dopo la battuta d'arresto maturata di misura sul campo del Pineto, un risultato negativo che allunga la striscia di sconfitte consecutive per la formazione umbra.

Nel corso della consueta conferenza stampa post-partita tenuta nella sala stampa dello stadio, l'allenatore del Gubbio, Piero Braglia, ha analizzato con estrema sincerità la prestazione dei suoi ragazzi, evidenziando l'atteggiamento mostrato in campo nonostante l'epilogo sfavorevole del match.

«C'è da salvare l'impegno, la squadra ha corso fino alla fine e l'unica cosa dove possiamo andare ad aggrapparci è che abbiamo avuto voglia di recuperare la partita fino alla fine ma non ci siamo riusciti. La nostra realtà è questa» ha dichiarato il tecnico della formazione eugubina commentando l'andamento della sfida.

Il mister dei rossoblù ha poi voluto sottolineare i limiti emersi nel corso dei novanta minuti di gioco, puntando l'attenzione sulla scarsa efficacia nei duelli individuali e sulla necessità di prendere atto delle attuali difficoltà della rosa per invertire la rotta in classifica.

«Mi ricordavo alcuni giocatori che saltavano di più l'uomo, oggi non abbiamo mai vinto gli uno contro uno e questo è un problema. Dobbiamo guardare la realtà, rimboccarci le maniche e iniziare a fare risultati a partire dalla prossima perché altrimenti diventa dura, il divario diventa ampio e diventa difficile recuperare» ha aggiunto l'allenatore del Gubbio.

Nonostante il momento particolarmente delicato in campionato, l'attenzione della squadra deve già proiettarsi sul prossimo impegno ufficiale in programma martedì, quando gli umbri saranno attesi dalla sfida di Coppa Italia contro l'Altamura.

«Ci proveremo, non andiamo di certo lì a fare brutta figura. Le partite vanno onorate, al di là del momento che stiamo attraversando in campionato. Oggi abbiamo avuto delle occasioni importanti, una con Ghirardello. Il Pineto ha trovato un bel gol, ha avuto un'altra mezza occasione su un nostro errore, poi si sono difesi bene» ha spiegato il tecnico parlando dell'avversario e delle occasioni sprecate.

Inevitabile anche un passaggio sui fischi scattati dagli spalti al termine dell'incontro da parte dei tifosi presenti, con l'allenatore che ha manifestato totale comprensione per lo stato d'animo della piazza e per la delusione della gente.

«I fischi alla fine? Se perdi le partite, cosa vuoi dire alla gente? Ognuno può esprimere il proprio disappunto come vuole» ha commentato con grande pragmatismo l'allenatore della compagine rossoblù.

Nel corso del suo intervento davanti ai giornalisti, il tecnico si è soffermato anche sulle scelte di formazione operate durante l'incontro, spiegando i motivi legati alla sostituzione di Pinato avvenuta al termine della prima frazione di gioco.

«Era giusto che facesse un tempo e poi uscisse, non possiamo permetterci di perdere un giocatore. Quando avremo tutti a disposizione, sarà un Gubbio diverso da vedere» ha precisato Piero Braglia riguardo alla gestione fisica della rosa.

In chiusura, l'allenatore ha voluto descrivere il clima registrato all'interno dello spogliatoio al fischio finale, respingendo l'etichetta della paura ma evidenziando la profonda amarezza e la determinazione feroce del gruppo in vista delle prossime settimane.

«La squadra è incazzata, c'era gente nello spogliatoio che diceva che ci dobbiamo rendere conto di dove siamo e che è il momento di tirare fuori gli attributi. Io preoccupato? No, forse sono incosciente ma sono amareggiato, non preoccupato» ha concluso il mister del Gubbio.

Sezione: Serie C / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 20:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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