Un urlo di gioia e liberazione ha scosso le tribune dello stadio "Vincenzo Presti" nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 8 novembre 2026. Nell'undicesima giornata del campionato di Serie D (Girone I), il Gela ha conquistato un pesantissimo successo casalingo, superando in rimonta per 2-1 il lanciatissimo Calcio Avola 1949. Una vittoria di cuore, grinta e carattere per i ragazzi di mister Pippo Romano, che centrano così il terzo successo di fila e allungano a ben sei la striscia di risultati utili consecutivi in campionato.

I padroni di casa si presentavano all'appuntamento delle ore 17:00 in piena emergenza, costretti a rinunciare allo squalificato Maltese e agli infortunati Aperi, Vogiatsis e Ceesay. Prima del fischio d'inizio, le due squadre hanno osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Jesus. Nonostante le pesanti assenze, è il Gela a fare la partita per larghi tratti della prima frazione di gioco, scendendo in campo con una prestazione descritta tra le migliori viste quest'anno per intensità e qualità. L'attaccante Kayro Flores Heatley si è dimostrato fin da subito incontenibile, creando scompiglio nella retroguardia ospite e sfiorando il gol in più occasioni nel primo tempo.

I biancazzurri macinano gioco in lungo e in largo, ma a passare in vantaggio è clamorosamente l'Avola alla sua prima vera sortita offensiva della gara: al 37', un caparbio Tedesco resiste a una carica e serve la palla a Montagno, che non perdona e trafigge l'estremo difensore di casa Canino. Si concretizza così lo 0-1 a favore dei rossoblù guidati dal tecnico Attilio Sirugo.

Il Gela rientra negli spogliatoi sotto di un gol, ma con la forte consapevolezza di aver dominato la prima frazione. Nella ripresa la tensione agonistica sale, complice anche un po' di nervosismo che costa l'espulsione del direttore sportivo gelese Lo Bianco per proteste al 58'. Ma è proprio nel momento più delicato che il Gela tira fuori gli artigli e capovolge l'incontro in un paio di minuti infuocati. Al 67', Alessandro Nardo trova il guizzo vincente con un letale diagonale, ristabilendo la parità e superando il portiere ospite Santillo. Neanche il tempo di rimettere la palla al centro che, al 68' o 69', i padroni di casa completano la clamorosa rimonta: sugli sviluppi di un calcio di punizione indiretto concesso in area di rigore, un tocco rapido di Di Stefano apparecchia per Flores Heatley che non sbaglia, insaccando la rete del 2-1.

Colpito dal micidiale uno-due, negli ultimi minuti di gioco l'Avola le prova tutte per strappare almeno un punto da questa difficile trasferta. Gli ospiti si spingono in avanti alla disperata ricerca del pareggio, facendo correre non pochi brividi alla retroguardia locale. Il forcing finale dell'Avola si traduce in tre limpide occasioni: prima un colpo di testa di Galesio che termina a lato, poi due grandi tentativi, uno di Fratantonio (di testa) e l'ultimo di Langella (di destro), che vengono però provvidenzialmente respinti dagli eccezionali interventi del portiere gelese.

Al triplice fischio esplode la festa del Gela. Con questo successo la compagine biancazzurra conferma gli enormi progressi maturati dalla cura Romano e risale con prepotenza la classifica. Per l'Avola – presentatosi a Gela al quarto posto a quota 19 punti, reduce dalla roboante vittoria (4-2) del turno precedente nel derby con il Siracusa – si tratta di una sconfitta amara che tuttavia non cancella le grandi qualità espresse finora. A comandare il Girone I restano Reggina e Sambiase, entrambe vittoriose oggi nei rispettivi impegni contro Enna e Ragusa, ed entrambe in testa a braccetto con 26 punti.

Sezione: Serie D / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 21:15
Autore: Antonio Sala
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