La storia continua. Il Ghiviborgo ha centrato la permanenza in Serie D per l'undicesima stagione consecutiva, un traguardo che il presidente Alessandro Remaschi definisce apertamente un «miracolo sportivo». Un risultato che, secondo il numero uno del club, non è frutto della fortuna ma di un lavoro collettivo costruito nel tempo, fatto di sacrifici quotidiani e di una coesione di gruppo che ha retto anche nei momenti più difficili di una stagione definita «lunga, difficile, a tratti durissima».

La salvezza è arrivata al termine di un campionato che ha messo a dura prova nervi e determinazione dell'intero ambiente. Remaschi non nasconde le difficoltà incontrate lungo il percorso, riconoscendo che ci sono state domeniche in cui il peso della situazione si faceva sentire in modo particolare. Eppure, in nessun momento qualcuno ha alzato bandiera bianca. È questo l'aspetto che il presidente tiene a sottolineare con maggiore forza: la capacità del gruppo di non cedere, di restare unito anche quando le circostanze spingevano in direzione contraria.

Al centro dei ringraziamenti di Remaschi figura in primo luogo il tecnico Iuriy Cannarsa, indicato come il principale artefice del risultato sportivo. A lui va, nelle parole del presidente, «tutta la riconoscenza» del club per come ha saputo condurre la squadra fino al traguardo. Un riconoscimento va anche a tutto lo staff tecnico, al direttore sportivo e al team manager, così come a mister Corrado Ingenito, che aveva guidato la squadra nel corso del girone di andata prima di lasciare il posto a Cannarsa.

Tra i protagonisti della stagione, Remaschi riserva un pensiero speciale a Edoardo Nottoli, bandiera del club da otto stagioni, che dopo una parentesi in un'altra società del girone ha scelto di fare ritorno al Ghiviborgo. «Grazie Edoardo — scrive il presidente — il Ghiviborgo sarà sempre la tua casa».

Il messaggio di Remaschi si allarga poi a tutti coloro che ruotano attorno alla società: i consiglieri, i collaboratori sportivi e la nutrita schiera di volontari che ogni giorno dedicano tempo ed energie al progetto. Un progetto che, nel pensiero del presidente, appartiene all'intera Valle del Serchio e che ambisce a diventare un punto di riferimento stabile per tutto il territorio. In questa direzione va anche il ringraziamento agli sponsor, ai fornitori e ai partner commerciali, molti dei quali hanno già confermato la propria intenzione di continuare a sostenere il club nella prossima stagione.

Non manca, infine, un riconoscimento caloroso al pubblico che ha seguito la squadra con passione lungo tutto il campionato. La salvezza, sottolinea Remaschi, appartiene ai tifosi tanto quanto alla società stessa.

Il presidente chiude il suo messaggio guardando avanti. Questa undicesima permanenza consecutiva in Serie D non deve rappresentare un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. «Questa non deve essere la fine di qualcosa. Deve essere l'inizio», scrive Remaschi, convinto che quanto vissuto in questa stagione difficile possa diventare il fondamento su cui costruire qualcosa di ancora più solido. La sofferenza, la lotta e la gioia di questa salvezza sono, nelle sue parole, un patrimonio da custodire e da cui ripartire tutti insieme.

Sezione: Serie D / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 23:45
Autore: Davide Guardabascio
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