Il sogno di agganciare le posizioni di vertice si infrange pesantemente per il Piacenza, che dal campo del Lentigione esce con una sconfitta sonora che ridimensiona drasticamente le ambizioni stagionali. Quello di oggi rappresenta il terzo scontro diretto consecutivo perso lontano dalle mura amiche da gennaio a oggi, un dato che certifica la difficoltà dei biancorossi nel tenere il passo delle prime della classe. Con un distacco che sale a nove lunghezze dalla seconda e terza piazza a sole cinque giornate dal termine, l’obiettivo realistico per la formazione di Franzini diventa ora esclusivamente la difesa del quarto posto, utile in ottica playoff.

La partita ha messo a nudo i limiti strutturali di una squadra che fatica a sostenere il tridente offensivo e che soffre l'usura di alcuni elementi d'esperienza, apparsi in netta difficoltà contro un avversario cinico e organizzato. Il Lentigione, infatti, ha avuto il merito di non sprecare praticamente nulla, colpendo con una precisione chirurgica proprio quando il Piacenza sembrava poter prendere in mano le redini del gioco. La superiorità dei padroni di casa si è manifestata non tanto in un dominio territoriale schiacciante, quanto nella capacità di trasformare in oro ogni incertezza della retroguardia ospite.

L'avvio di gara ha visto i locali partire con il piede sull'acceleratore, cercando subito la via del gol con Nanni, la cui conclusione in contropiede ha impegnato Kolgecaj. Superata la sfuriata iniziale, il Piacenza ha mostrato segnali di crescita, trascinato da un Mazzaglia intraprendente, riuscendo a riequilibrare il confronto intorno alla metà della prima frazione. Tuttavia, proprio nel momento di massimo sforzo dei biancorossi, è arrivato l'episodio che ha rotto l'equilibrio: al trentaduesimo un tiro senza troppe pretese di Jassay è stato intercettato con un braccio da Mustacchio all'interno dell'area.

Dal dischetto Nanni si è presentato con freddezza glaciale, trasformando il calcio di rigore e portando avanti i suoi. Il raddoppio, giunto poco prima dell'intervallo, è stato il frutto di un'ingenuità collettiva: Kolgecaj ha tentato un rilancio rischioso servendo male Mazzaglia, il quale ha sbagliato l'appoggio immediato regalando di fatto una prateria a Montipò. L'attaccante di casa non si è fatto pregare, raccogliendo l'invito e freddando il portiere piacentino per il raddoppio che ha mandato le squadre negli spogliatoi con il match già pesantemente indirizzato.

Nella ripresa Franzini ha provato a scuotere i suoi inserendo De Vitis in cabina di regia, ma la rimonta è apparsa sin da subito una scalata quasi impossibile contro la difesa meno perforata del girone tra le mura amiche. Al cinquantacinquesimo un lampo di D’Agostino ha liberato Mustacchio, il cui cross per l'accorrente Lordkipanidze ha prodotto una conclusione potente a colpo sicuro, respinta però miracolosamente sulla linea di porta a portiere ormai battuto. È stato il segnale della resa definitiva, confermato pochi minuti più tardi dal colpo del ko definitivo.

Al sessantesimo, infatti, Montipò è scappato nuovamente via in velocità bruciando Martinelli e lasciando partire un diagonale su cui Kolgecaj è apparso ancora una volta incerto, fissando il punteggio sul tre a zero. La contestazione dei tifosi al seguito ha accompagnato l'ultima parte di gara, addolcita solo parzialmente dal gol della bandiera siglato da Mustacchio, l'ultimo ad arrendersi, bravo a svettare di testa su un calcio d'angolo a quindici minuti dalla fine. Un sussulto d'orgoglio che non ha però cambiato la sostanza di una domenica amara, chiusa con un palo colpito da Mordini per il Lentigione.

Lentigione-Piacenza 3-1 Primo tempo 2-0

Lentigione: Gasperini, Nanni (30’ st Mordini), Jassay (41’ st Cavacchioli), Penta, Montipò (14’ st Pari), Battistello, Alessandrini (14’ st Masini), Mele, Miglietta, Nappo, Cudini. A disposizione: Cheli, Bita, Nava, Panigada, Cellai. All.: Pedrelli.

Piacenza (4-3-1-2): Kolgecaj; Ciuffo, Martinelli, Silva, Bertin; Lordkipanidze, Poledri (1’ st De Vitis), Mazzaglia (16’ st Campagna); D’Agostino; Mustacchio, Manuzzi (28’ st Ganz). A disposizione: Ribero, Sbardella, Cabri, Garnero, Sartorelli, Asencio. All.: Franzini.

Arbitro: Ammannati di Firenze (assistenti Di Meglio di Napoli e Scala di Castellamare di Stabia)

Reti: 32’ pt rig. Nanni, 40’ pt Montipò, 13’ st Montipò, 32’ st Mustacchio

Note - Ammoniti: Alessandrini, Mazzaglia, Silva. Recuperi: 1’ pt, 3’ st.

Sezione: Serie D / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 20:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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