La vigilia della sfida interna contro il Trapani si carica di una tensione emotiva particolare in casa Foggia. Il tecnico dei rossoneri, Pazienza, ha analizzato con estrema schiettezza il momento della squadra e l'importanza del match programmato allo Zaccheria, sottolineando come la posta in palio sia altissima.
L'allenatore ha descritto la gara di domani come un confronto diretto dove il margine d'errore sarà ridotto al minimo e la cattiveria agonistica farà la differenza. «Una gara dove chi sbaglia paga, dove potrà contare il singolo episodio, dove dovremo vincere quanti più contrasti possibili», ha ammonito il mister.
Secondo Pazienza, l'appuntamento con la compagine siciliana non rappresenta solo una partita di calendario, ma una vera e propria occasione di svolta per l'intero cammino stagionale. C'è la ferma convinzione che il gruppo possa, proprio a partire da questo impegno, determinare un cambio di rotta decisivo.
Sul piano delle scelte tecniche, il tecnico ha lasciato intendere la possibilità di vedere Eyango in campo dal fischio d'inizio. Il giocatore gode della stima dell'allenatore per le sue doti fisiche e tecniche, anche se resta l'incognita sulla tenuta atletica necessaria per coprire l'intero arco dei novanta minuti.
«Dal primo minuto potrebbe essere schierato Eyango, giocatore che ha gambe e tecnica ma ha bisogno di raggiungere il ritmo dei novanta minuti», ha spiegato Pazienza, valutando le soluzioni tattiche per sopperire alle pesanti defezioni che colpiscono la rosa rossonera.
L'elenco degli assenti è infatti piuttosto lungo: il Foggia dovrà fare a meno dello squalificato Garofalo e degli infortunati Valietti e Brosco. Di contro, arrivano notizie parzialmente rassicuranti dai rientri in gruppo di Oliva e Cangiano, che hanno ripreso la preparazione con i compagni.
Il rapporto con la piazza è stato un altro tema centrale della conferenza. Il mister ha usato parole cariche di responsabilità, riconoscendo che la tifoseria ha già dato molto e che ora spetta esclusivamente ai calciatori e allo staff tecnico invertire il trend negativo sul rettangolo verde.
«Ora è il momento per dare delle risposte alla piazza, non possiamo più chiedere nulla ai tifosi. Dobbiamo trovare consapevolezza in quello che possiamo fare», ha dichiarato con fermezza Pazienza, cercando di scuotere l'orgoglio dei suoi uomini in vista del match di domani.
Il tecnico ha poi concluso con una nota intima, rivelando quanto il traguardo della permanenza nella categoria stia occupando i suoi pensieri anche al di fuori delle ore di lavoro, dimostrando un attaccamento viscerale all'obiettivo prefissato dalla società.
«La notte sogno la salvezza, non vi nascondo che è un bel sogno», ha confessato l'allenatore, augurandosi che quella visione onirica possa trasformarsi in realtà concreta attraverso i punti conquistati sul campo, a partire proprio dalla battaglia contro il Trapani.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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