Il post-partita in casa Latina è segnato da un profondo senso di rammarico per un risultato che, agli occhi del tecnico Gennaro Volpe, non rispecchia fedelmente quanto espresso sul rettangolo verde. La sfida interna contro il Catania ha lasciato in dote una sconfitta di misura che brucia, specialmente per le modalità con cui è maturata. L'allenatore ha voluto sottolineare il valore della prestazione dei suoi uomini, pur riconoscendo la caratura tecnica di un'avversaria che non perdona la minima disattenzione.
L'analisi di Volpe è partita da un primo tempo giocato a viso aperto, dove, superati i primi dieci minuti di assestamento, il Latina è riuscito a prendere le misure agli etnei. Il tecnico ha elogiato la capacità della squadra di portare pressioni efficaci e di costruire numerose palle gol, evidenziando però un limite ormai cronico in questa stagione. «Ci manca sempre la finalizzazione che è un po' il tallone d’Achille di sempre di questa stagione» ha ammesso il mister, rammaricandosi per le tante opportunità non concretizzate.
Il momento decisivo del match è arrivato nella ripresa, quando il Catania ha alzato il baricentro sfruttando una maggiore brillantezza atletica. Nonostante una buona fase di resistenza, il Latina è capitolato su una situazione che era stata studiata nei minimi dettagli durante gli allenamenti settimanali. Volpe ha definito «ingenuo» il gol subito, spiegando come la squadra si sia schiacciata troppo verso la propria area invece di uscire in pressione, subendo la rete nonostante si trovasse in una condizione di superiorità numerica.
Sotto il profilo tattico, l'allenatore ha spiegato la scelta di inserire Ercolano nel ruolo di interno, una mossa preparata per dare maggiore equilibrio e permettere a Tomaselli di spingere con più libertà sulla fascia. «È un giocatore intelligente, che sa fare tante cose» ha spiegato Volpe, dicendosi soddisfatto della risposta fornita dal calciatore in quella posizione inedita. Questa strategia ha permesso di impensierire il Catania soprattutto sulla catena di sinistra, almeno finché le energie sono rimaste integre.
Tuttavia, con il passare dei minuti, la debordante fisicità del centrocampo siciliano ha iniziato a farsi sentire, mettendo in difficoltà un Latina che non disponeva di molte alternative fisiche in panchina. Volpe ha riconosciuto che, una volta calata l'intensità della pressione, i centimetri e i chili degli avversari hanno spostato l'inerzia del match. «Quando gli concedi mezza situazione, ha dei giocatori che ti puniscono e così è stato» ha ribadito il tecnico, sottolineando la qualità individuale dei calciatori del Catania.
Nonostante l'amarezza per l'ennesima distrazione costata punti preziosi, l'ordine è quello di resettare immediatamente tutto in vista della finale di ritorno di Coppa Italia. La squadra è stata lodata per l'impegno e la voglia di lottare, ma ora serve trasformare questa rabbia in cinismo per le prossime sfide. Per Volpe, il passato non si può correggere, ma resta la ferma volontà di incidere su ciò che verrà: «Possiamo ancora determinare il nostro presente e soprattutto il nostro futuro».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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