Il tecnico della Salernitana, Serse Cosmi, si è presentato in sala stampa visibilmente scosso dopo la pesante sconfitta subita sul campo del Potenza, un 5-2 che ha bruscamente interrotto la striscia di tre vittorie consecutive.
L’allenatore non ha cercato giustificazioni tecniche immediate per un punteggio così rotondo, preferendo spostare il focus sull'atteggiamento mentale di una squadra che è apparsa improvvisamente fragile e priva di certezze.
«I gol subiti nel primo tempo non rientrano nel contesto di gol normali. Abbiamo fatto degli errori evidenti e li abbiamo pagati caro», ha esordito il mister sottolineando come la difesa si sia letteralmente sciolta sotto i colpi avversari.
Cosmi ha rifiutato di appellarsi alle assenze nel reparto arretrato, pur ammettendo che la mancanza di pedine come Golemić e Arena pesi, convinto che gli sbagli commessi prescindano da chi è sceso effettivamente sul rettangolo verde.
Un passaggio molto duro della sua analisi ha riguardato la gestione della vittoria, un concetto che secondo il tecnico non fa ancora parte del DNA profondo di questo gruppo di calciatori.
L'allenatore aveva percepito segnali negativi già durante gli allenamenti settimanali, avvisando i ragazzi del pericolo di considerare il successo come un evento straordinario invece che come una consuetudine professionale.
«Ho paura di voi perché non siete abituati a vincere. Chi non è abituato considera la vittoria come un evento strepitoso, invece deve essere nel tuo essere», ha tuonato Cosmi rivolgendosi idealmente ai suoi uomini.
Il tecnico ha usato parole forti per descrivere la prestazione, definendola indegna del blasone della società e sottolineando come il risultato finale sia diventato umiliante per i tifosi e per chiunque abbia a cuore le sorti del club.
«Non possiamo dire noi siamo la Salernitana e poi fare queste partite di merda. Siamo la Salernitana solo se dimostriamo che vincere è normale», ha rincarato la dose senza troppi giri di parole.
La partita è rimasta virtualmente in bilico fino a pochi minuti dalla fine, ma la sensazione è che i granata non avessero mai la reale convinzione di poter agguantare il pareggio a causa di troppe imprecisioni nell'ultimo passaggio.
Gli errori commessi dopo il gol del 2-1, che avrebbe dovuto dare una spinta morale incommensurabile, sono stati attribuiti da Cosmi a un pizzico di presunzione che gli avversari hanno saputo punire immediatamente.
«Abbiamo dato l’idea agli avversari di non essere determinati e loro ti azzannano. Abbiamo fatto due errori per presunzione e al terzo abbiamo preso il gol del pari», ha analizzato con amarezza il mister.
Nonostante l'amarezza per la dimensione del punteggio, l'allenatore ha cercato di mantenere una certa lucidità, evitando di cadere in una depressione eccessiva così come aveva evitato l'euforia dopo i successi passati.
Le certezze su questo gruppo non sono mai state assolute e la serata di Potenza ha semplicemente rimarcato la presenza di lacune strutturali e caratteriali che vanno ancora smussate in vista degli impegni futuri.
«Non è che mi sento particolarmente sorpreso, mi sento umiliato nella dimensione del risultato. Rappresento la società e i tifosi, quella umiliazione me la sento addosso», ha confessato il tecnico umbro.
In vista dei playoff, l'obiettivo resta quello di mantenere la posizione attuale in classifica, ma Cosmi è consapevole che con l'atteggiamento mostrato oggi il cammino nella post-season sarebbe estremamente breve.
Mancano ancora quattro partite alla fine della stagione regolare e il compito dello staff tecnico sarà quello di tirare fuori il massimo da un organico che deve ancora dimostrare di saper cogliere le opportunità che gli capitano.
«Se vuoi andare ai playoff devi essere convinto della tua forza. Se affrontassimo i playoff come oggi, andremmo fuori al primo turno», ha avvertito Cosmi guardando realisticamente al mese di maggio.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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