Si chiude un'epoca e se ne apre un'altra, radicalmente diversa, per la Pro Patria. Il club di Busto Arsizio saluta un modello di conduzione che per dieci anni ha ruotato attorno a un'unica figura dirigenziale di riferimento, quella di Patrizia Testa, affiancata da Sandro Turotti, per abbracciare una struttura organizzativa articolata e per certi versi inedita nel panorama della Serie D.

Il passaggio di consegne al nuovo corso targato Bassi/Estrella, ancora nelle sue fasi iniziali, lascia già intravedere una filosofia gestionale agli antipodi rispetto al passato. Due approcci difficilmente conciliabili, tanto che verrebbe naturale interrogarsi su come la maggioranza, detentrice del 51% delle quote, e la minoranza, ferma al restante 49%, siano riuscite a convivere per un anno e mezzo all'interno dello stesso consiglio di amministrazione. Una convivenza che, di fatto, non si è conclusa nel migliore dei modi, ma che ora appartiene al passato: una pagina da archiviare per concentrarsi sul presente e sulle prospettive future del club.

La presentazione della nuova compagine societaria non ha mancato di produrre un impatto significativo, per certi versi inevitabile considerata l'attesa che l'ha preceduta. Al di là della cronaca, l'operazione invita a una riflessione più ampia, che tocca uno dei temi centrali dello sport contemporaneo: la sostenibilità economica dei club.

Alla guida del nuovo progetto siede infatti un manager dal profilo marcatamente finanziario, Luca Bassi, in tandem con un fondo di investimento, Estrella Football Group. Un binomio che lascia presagire come i risultati sportivi dovranno necessariamente accompagnarsi a un equilibrio di bilancio. In quest'ottica, l'orizzonte della Serie B non va letto soltanto come una sfida agonistica, quanto piuttosto come un obiettivo strategico, funzionale a trasformare l'operazione in un vero e proprio investimento, e non in una spesa priva di ritorno sostenuta unicamente da passione sportiva. Resta naturalmente tutta da verificare la capacità di centrare concretamente la promozione in cadetteria, questione che si colloca su un piano diverso rispetto alle intenzioni dichiarate.

Prima di guardare troppo lontano, tuttavia, la Pro Patria è chiamata a onorare l'impegno nella categoria dilettantistica in cui milita attualmente. L'obiettivo dichiarato è quello di centrare un immediato ritorno tra i professionisti, evitando che la stagione 2026/27 si trasformi in una semplice annata di transizione. Un rischio tutt'altro che remoto, considerato l'avvio di stagione arrivato con un ritardo consistente: anzi, a livello statistico, quello della stagione interlocutoria rappresenterebbe lo scenario più probabile. Sarà compito della rinnovata dirigenza biancoblu smentire questo pronostico, bruciando le tappe necessarie a colmare il ritardo accumulato.

Sul fronte del settore giovanile, la giornata ha portato anche una notizia relativa alla prima squadra in prospettiva: la società ha ufficializzato la conferma di quattro giovani calciatori, protagonisti nella scorsa stagione di una doppia impresa, coronata dalla vittoria del campionato e dal successo nella SuperCoppa di categoria della Primavera 3. Si tratta del centrocampista Mattias Allasufi, classe 2009, della mezzala Federico Gentile, classe 2007, del portiere Ryan Gnonto, anch'egli 2007, e del centrocampista Giovanni Mingirulli, classe 2008. Quattro conferme che testimoniano la volontà del club di puntare, parallelamente al rinnovamento societario, sulla continuità del proprio percorso di crescita interna.

Sezione: Serie D / Data: Lun 27 luglio 2026 alle 11:00
Autore: Nicolas Lopez
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