La promozione in Serie C è il traguardo che salva i bilanci e fa impazzire le piazze, ma cucirsi il tricolore sul petto è roba per chi vuole entrare nella leggenda. Con i campionati ormai in archivio, l'attenzione si sposta sull'ultimo grande ballo della stagione: l'assegnazione del Titolo di Campione d'Italia Dilettanti 2025/2026.

Il Dipartimento Interregionale della LND, attraverso il Comunicato Ufficiale N° 67, ha definito in ogni dettaglio il regolamento della cosiddetta Poule Scudetto. Un mini-torneo elitario, riservato esclusivamente alle nove regine che hanno trionfato nei rispettivi gironi (dalla A alla I).

Il via alle danze è fissato per domenica 10 maggio, tra una settimana esatta. Ecco come funzionerà la corsa all'alloro nazionale.

Fase 1: I "Triangolari" e la caccia alla miglior seconda

Le nove vincitrici dei gironi non si affronteranno in un tabellone tennistico fin da subito, ma verranno suddivise per vicinanza geografica in tre "triangolari":

Gruppo 1: Vincenti Gironi A, B e C

Gruppo 2: Vincenti Gironi D, E ed F

Gruppo 3: Vincenti Gironi G, H ed I

La formula è quella collaudata delle gare di sola andata. Nella prima giornata (10 maggio) una squadra riposerà. Nella seconda (13 maggio), a scendere in campo contro la formazione che ha riposato sarà la perdente della prima sfida (o, in caso di pareggio, quella che ha giocato la prima partita in trasferta). L'ultimo atto del raggruppamento andrà in scena il 17 maggio.

Chi passa? Accedono alle semifinali quattro squadre: le tre dominatrici dei rispettivi triangolari e – vera variabile impazzita di questa formula – la migliore seconda classificata in assoluto. In caso di arrivo a pari punti (sia per vincere il gironcino, sia per stabilire la miglior seconda), la LND ha fissato criteri rigidi: si guarderanno gli scontri diretti, la differenza reti, i gol segnati, i gol in trasferta e, infine, la famigerata Coppa Disciplina.

Le quattro elette si scontreranno nelle semifinali (andata 24 maggio, ritorno 31 maggio). Due teste di serie sono già garantite per le due squadre che passeranno dallo stesso triangolare (la prima e la miglior seconda non potranno affrontarsi subito).

Il dettaglio fondamentale regolamentare, in linea con le direttive UEFA introdotte negli ultimi anni, è che i gol in trasferta non varranno più doppio. In caso di parità di punteggio e di differenza reti al termine dei 180 minuti, non ci saranno tempi supplementari: si andrà direttamente alla lotteria dei calci di rigore.

Per quanto riguarda l'atto conclusivo (data ancora da definire), il Dipartimento si è tenuto due porte aperte: la finale si disputerà in gara unica su campo neutro, oppure in gare di andata e ritorno. In entrambi gli scenari, la regola aurea non cambia: in caso di equilibrio al 90' o al 180', si andrà dritti dal dischetto. Niente extratime.

Ultima annotazione, fondamentale per gli allenatori: scatta il condono disciplinare. Tutte le ammonizioni prese in campionato vengono azzerate. Nella Poule Scudetto la diffida scatta al primo cartellino giallo e la squalifica di una giornata al secondo. E non è finita qui: prima delle semifinali, le diffide accumulate nei triangolari verranno nuovamente cancellate, permettendo ai giocatori (salvo espulsioni o squalifiche già in essere) di giocarsi il titolo senza la spada di Damocle dei cartellini.

Ora non resta che far parlare il campo. Le nove regine sono pronte: chi succederà nell'albo d'oro al Campobasso? Il 10 maggio si accendono i motori, destinazione tricolore.

Sezione: Serie D / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 16:09
Autore: Francesco Vigliotti
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